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<title>Associazione Amicizia e Solidariet&amp;agrave; ITALIA-NICARAGUA</title>
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<description>Associazione Italia Nicaragua</description>
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<title>:: (17/05/13) No alle banane Ogm in India ::</title>
<link>http://www.itanica.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1221</link>
<description><![CDATA[<h3 align="center"><img border="0" align="left" width="256" vspace="7" hspace="7" height="118" src="itanica/agenzia/age130504" /><font color="#ff0000">No alle banane Ogm in India</font></h3><em>di Vandana Shiva</em><br /><br /><div align="justify">Un uomo molto ricco, chiamato Bill Gates, sta finanziando una ricerca per imporre inefficienti e pericolose banane Ogm a milioni di persone in India e in Uganda, due paesi dove la banana rappresenta una linea di produzione significativa e presenta una ampia diversit&#224;. Serviranno milioni di dollari e dieci anni. La giustificazione del nuovo business &#232; la carenza di ferro di cui soffrono molte donne indiane. Ma quella carenza &#232; provocata dalle monocolture e della conseguente malnutrizione. I prossimi dieci anni saranno sufficienti per abbandonare per sempre le alternative basate sulla biodiversit&#224;, sicure, da tempo sperimentate, democratiche che sono gi&#224; nelle mani delle donne. Per questo, Vandana Shiva insieme a una rete di organizzazioni presenta in questi giorni la campagna mondiale contro le banane Ogm e il parassita Bill.<br /></div>]]></description>
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<dc:subject>Agenzia</dc:subject>
<dc:date>2013-05-17T10:12:57+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da supernica</dc:creator>
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<title>:: (17/05/13) Esercito colombiano bombarda villaggi nel Putumayo ::</title>
<link>http://www.itanica.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1220</link>
<description><![CDATA[<h3 align="center"><img border="0" align="left" width="250" vspace="7" hspace="7" height="160" src="itanica/agenzia/age130503" /><font color="#ff0000">Esercito colombiano bombarda villaggi nel Putumayo</font></h3><div align="justify">La ANZORC, Associazione Nazionale delle Zone di Riserva Contadina, nella quale convergono 50 organizzazioni contadine e processi di ZRC colombiani, denuncia gli abusi contro la popolazione civile da parte di unit&#224; della Brigata di Selva 27 nel Putumayo, che hanno violato i principi di distinzione, precauzione e proporzionalit&#224; sanciti dal Diritto Internazionale Umanitario.<br />Il lancio di granate di mortaio dalla base militare ubicata nella zona del Porvenir, in prossimit&#224; del confine con il Per&#249;, ha causato lo sfollamento massivo di 50 famiglie contadine provenienti dai villaggi di La Frontera, La Pi&#241;a, Bocana del Cuembi e San Salvador.<br />Le comunit&#224; segnalano che l'obiettivo dei bombardamenti era la popolazione civile e non le FARC, come affermato dall'Esercito; gli attacchi sono iniziati il 10 aprile ma si sono intensificati durante la prima settimana di maggio.</div>]]></description>
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<dc:subject>Agenzia</dc:subject>
<dc:date>2013-05-17T10:05:58+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da supernica</dc:creator>
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<title>:: (17/05/13) Processo della Philip Morris contro l’ Uruguay ::</title>
<link>http://www.itanica.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1219</link>
<description><![CDATA[<h3 align="center"><img border="0" align="left" width="200" vspace="7" hspace="7" height="132" src="itanica/agenzia/age130502" /><font color="#ff0000">&#8220;Le transnazionali non possono essere governo&#8221;</font></h3>&#8226;&#160;&#160; &#160;Prima decisione del tribunale nel secondo semestre 2013<br />&#8226;&#160;&#160; &#160;&#8220;La causa &#232; un attacco contro la OMS&#8221;<br />&#8226;&#160;&#160; &#160; &#8220;La salute pubblica deve prevalere sugli interessi economici&#8221;<br /><br />di Sergio Ferrari*, Berna, Suiza<br /><br /><div align="justify"><em><strong>La causa aperta tre anni fa dalla multinazionale del tabacco contro la Repubblica dell&#8217;Uruguay costituisce per l&#8217;organizzazione Redes/Amigos de la Tierra di questo paese &#8220;un attacco frontale contro l&#8217;Organizzazione mondiale della salute, Oms e le sue indicazioni antitabacco&#8221;. La multinazionale con sede amministrativa a Losanna, Svizzera, &#8220;dovrebbe privilegiare l&#8217;ambito multilaterale dell&#8217;Oms invece di fondare la sua causa negli accordi bilaterali tra Uruguay e Confederazione elvetica. Dovrebbe dare proirit&#224; all&#8217;interesse per la salute pubblica al di l&#224; degli investimenti privati&#8221; afferma il sociologo Alberto Villarreal, responsabile del Prigramma di commercio e investimenti di questa ong uruguayana. Nella seconda parte di giugno il tribunale potr&#224; pronunciarsi sulla pertinenza della causa. </strong></em><br /></div>]]></description>
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<dc:subject>Agenzia</dc:subject>
<dc:date>2013-05-17T10:03:03+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da supernica</dc:creator>
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<title>:: (17/05/13) OBAMA IN AMERICA CENTRALE ::</title>
<link>http://www.itanica.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1218</link>
<description><![CDATA[<h3 align="center"><img border="0" align="left" width="240" vspace="7" hspace="7" height="240" src="../itanica/agenzia/age130501" /><font color="#ff0000">OBAMA IN AMERICA CENTRALE</font></h3><strong>La riunione del Sica semina incertezza </strong><br /><br />Marco A. Gandásegui, <br /><br /><div align="justify">ALAI AMALATINA, 09/05/2013.- La visita del presidente Usa, Barack <br />Obama, in Centroamérica ha lasciato un sapore di incertezza. Ha lasciato un&#8217;impronta negli affari interni del Costa Rica e, di passaggio, nella riunione del Sistema di integrazione centroamericana, Sica, ha notificato agli altri mandatari della regione che i loro paesi non hanno spazio nella congestionata agenda di Washington. Allora perché questo faraonico spiegamento di centinaia di persone verso quella che viene definita la lontana selva tropicale del centroamerica?<br />Durante la sua permanenza a San José Obama non ha dato risposta alle molteplici domande che si facevano i popoli centroamericani e ha lasciato i mandatari riuniti nel Sica in attesa di nuove linee di azione. I discorsi e le promesse sono rimasti sepolti sotto il peso del potere imperiale. Al suo omologo di Panama, Ricardo Martinelli, che aveva chiesto l&#8217;invio di gas per la zona che si sta creando ai bordi del canale ha risposto un secco no. <br /></div>]]></description>
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<dc:subject>Agenzia</dc:subject>
<dc:date>2013-05-17T09:57:10+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da supernica</dc:creator>
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<title>:: (12/05/13) Giustizia! Ríos Montt condannato a 80 anni ::</title>
<link>http://www.itanica.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1217</link>
<description><![CDATA[<h3 align="center"><img border="0" align="left" width="320" vspace="7" hspace="7" height="183" src="itanica/gtrucchi2/riosmontt" alt="Ríos Montt durante il processo (foto Efe)" title="Ríos Montt durante il processo (foto Efe)" /><font color="#ff0000">Giustizia! </font></h3><h3 align="center"><font color="#ff0000">Ríos Montt condannato a 80 anni </font></h3><div align="center"><strong>Il generale in ritiro considerato colpevole di genocidio e di delitti di lesa umanit&#224;<br /></strong></div><br /><br /><div align="justify">Munich 12 maggio (LINyM)-. La giustizia guatemalteca ha condannato, venerd&#236; scorso (10/5), il dittatore e generale in ritiro José Efraín Ríos Montt a 80 anni di carcere, riconoscendolo colpevole di genocidio (50 anni) e di delitti di lesa umanit&#224; (30 anni), perpetrati contro la popolazione Ixil durante il periodo in cui ha governato il Paese (1982-83). José Mauricio Rodríguez Sánchez, ex capo dei servizi segreti dell&#8217;esercito, &#232; stato invece assolto dalle stesse imputazioni.<br /><br />Il processo era iniziato lo scorso 19 marzo e la difesa dell&#8217;ex generale aveva presentato, in poco pi&#249; di un anno, circa 130 azioni legali per cercare di rallentare, sospendere o invalidare il processo stesso, garantendo&#160; all&#8217;ultraottantenne dittatore l&#8217;impunit&#224;.</div>]]></description>
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<dc:subject>America Latina</dc:subject>
<dc:date>2013-05-13T09:48:12+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da supernica</dc:creator>
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<title>:: (08/05/13) Monocolture, agrocombustibili e repressione ::</title>
<link>http://www.itanica.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1216</link>
<description><![CDATA[<h3 align="center"><img border="0" align="left" width="307" vspace="7" hspace="7" height="154" title="Foto Franz Schweizer | FIAN Freiburg" alt="Foto Franz Schweizer | FIAN Freiburg" src="itanica/gtrucchi2/uitaba" /><font color="#ff0000">Monocolture, agrocombustibili e repressione</font></h3><div align="center"><strong>Ciclo di conferenze della Rel-UITA in Germania e Italia per presentare il documentario &#8220;Bajo Aguán: Grido per la terra&#8221; e per parlare degli effetti di un modello di produzione basato sulle monocolture su grande scala</strong><br /></div><br /><div align="justify">Heidelberg, 8 maggio (LINyM)-. Dal 6 al 17 maggio, la Rel-UITA realizzer&#224; un ciclo di incontri in Germania e percorrer&#224; gran parte del suo territorio, per parlare degli effetti devastanti di un modello di produzione basato sulle monocolture - in modo particolare di canna da zucchero e palma africana &#8211;, che concentra la terra in poche mani, esclude la popolazione contadina e criminalizza la sua lotta, minando la sovranit&#224; alimentare dei Paesi.</div>]]></description>
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<dc:subject>Honduras Resiste !</dc:subject>
<dc:date>2013-05-09T09:05:30+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da supernica</dc:creator>
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<title>:: (01/05/13) Yoani Sánchez in Italia ::</title>
<link>http://www.itanica.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1215</link>
<description><![CDATA[<h3 align="center"><img border="0" align="left" width="274" vspace="7" hspace="7" height="172" src="itanica/gtrucchi2/fig" /><font color="#ff0000">Yoani Sánchez in Italia </font></h3><div align="center"><strong>il Festival dell&#8217;intolleranza e del servilismo<br />Tappata la bocca a chi faceva domande scomode<br /></strong></div><br /><div align="justify">di Vincenzo Basile (Capítulo cubano)<br />&#160;<br />Lo scorso 28 aprile, alla chiusura del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Di_Celmo" target="_blank">Festival Internazionale del Giornalismo</a> di Perugia &#232; intervenuta la blogger &#8220;dissidente&#8221; cubana Yoani Sánchez che, da circa due mesi, sta attraversando le due sponde dell&#8217;oceano Atlantico, in un economicamente ingiustificabile tour mondiale carico di inganni, distorsioni e manipolazioni di ogni sorta della realt&#224; cubana che la stanno smascherando dinanzi al mondo per quello che &#232; in realt&#224;, vale a dire, una pedina mediatica che il potente e onnipresente vicino del nord ha giocato nella sua decennale lotta contro il popolo cubano, un popolo che nel cortile di casa degli Stati Uniti ha deciso di scrivere autonomamente e indipendentemente la sua storia.</div>]]></description>
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<dc:subject>Articoli GT</dc:subject>
<dc:date>2013-05-02T09:08:14+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da supernica</dc:creator>
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<title>:: (23/04/13) Elezioni Paraguay : Il golpe perfetto e la quadratura del cerchio </title>
<link>http://www.itanica.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1214</link>
<description><![CDATA[<h3 align="center"><img border="0" align="left" width="240" vspace="7" hspace="7" height="160" src="../itanica/gtrucchi2/cartes" alt="Horacio Cartes al voto (Foto Efe)" title="Horacio Cartes al voto (Foto Efe)" /><font color="#ff0000">Elezioni Paraguay : Il golpe perfetto e la quadratura del cerchio</font></h3><div align="center"><strong>Vince il magnate Horacio Cartes e il Paraguay torna alla &#8220;normalit&#224;&#8221;, lasciandosi dietro alle spalle un colpo di Stato, un massacro e un isolamento internazionale di facciata<br /></strong></div><br /><br /><div align="justify">Tegucigalpa, 23 aprile (LINyM)-. Quando nel giugno 2012, dopo un processo di impeachment durato meno di 30 ore, il Senato del Paraguay destitu&#236; il presidente Fernando Lugo, l'America Latina vide con crescente preoccupazione la perversa evoluzione di nuovi tipi di &#34;colpi di Stato istituzionali&#34; e anche di nuovi metodi, apparentemente democratici, per frenare i movimenti popolari e i processi di cambiamento messi in atto dai governi di sinistra e progressisti latinoamericani.<br /><br />Se il golpe che, nel giugno 2009, depose il presidente honduregno Manuel Zelaya fu un vero e proprio laboratorio per testare la tenuta di questi nuovi modelli golpisti e il complotto fallito contro il presidente ecuadoriano Rafael Correa, nel settembre 2010, rafforz&#242; ulteriormente questa ipotesi, le elezioni di domenica scorsa (21/4) in Paraguay e la vittoria del magnate del tabacco Horacio Cartes, rappresentano la quadratura del cerchio per le forze reazionarie latinoamericane. <br /></div>]]></description>
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<dc:subject>America Latina</dc:subject>
<dc:date>2013-04-24T09:16:02+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da supernica</dc:creator>
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<title>:: (23/04/13) Comunità indigene lenca in ribellione contro la depredazione del t</title>
<link>http://www.itanica.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1213</link>
<description><![CDATA[<h3 align="center"><img border="0" align="left" width="280" vspace="7" hspace="7" height="200" title="Foto Copinh" alt="Foto Copinh" src="itanica/gtrucchi2/copinh1" /><font color="#ff0033">Comunit&#224; indigene lenca in ribellione contro la depredazione del territorio</font></h3><div align="center"><strong>Tre settimane di resistenza contro il progetto idroelettrico &#8220;Agua Zarca&#8221;</strong><br /></div><br /><div align="justify">Tegucigalpa, 22 aprile (LINyM)-. In agosto 2009, in piena crisi istituzionale post colpo di Stato contro il presidente Manuel Zelaya, un delegittimato Congresso Nazionale approvava la Legge generale dell&#8217;acqua, con la quale si garantiva la possibilit&#224; di dare in concessione a terzi le risorse idriche del paese.<br /><br />Un mese dopo, l'Azienda nazionale dell&#8217;energia elettrica, Enee, annunciava la gara d&#8217;appalto internazionale numero 100-1293-2009, per la contrattazione di 250 MW di energia rinnovabile. In dicembre dello stesso anno, l'azienda pubblica ammise 50 delle offerte presentate.<br /><br />Pochi mesi dopo l&#8217;insediamento del governo di Porfirio Lobo (aprile 2010), il Ministero delle risorse naturali, Serna, procedette ad aggiudicare le concessioni a 47 aziende private nazionali, il 70% delle quali appartenenti all'Associazione honduregna dei piccoli produttori di energia rinnovabile, Ahpper, vale a dire a quegli stessi gruppi economici che gi&#224; controllavano e continuano a controllare quasi la totalit&#224; della generazione termica nel Paese.<br /></div><br />]]></description>
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<dc:subject>Honduras Resiste !</dc:subject>
<dc:date>2013-04-23T08:41:02+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da supernica</dc:creator>
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<title>:: (15/04/13) PROSEGUONO LE ESECUZIONI EXTRAGIUDIZIARIE SOTTO IL GOVERNO SANTOS </title>
<link>http://www.itanica.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1212</link>
<description><![CDATA[<h3 align="center"><img border="0" align="left" width="250" vspace="7" hspace="7" height="160" src="../itanica/agenzia/age130404" /><font color="#ff0000">PROSEGUONO LE ESECUZIONI EXTRAGIUDIZIARIE SOTTO IL GOVERNO SANTOS</font></h3><br /><div align="justify">La FIDH (Federazione Internazionale per i Diritti Umani) e le organizzazioni colombiane che fanno parte del Tavolo sulle Esecuzioni Extragiudiziarie del Coordinamento Colombia- Europa- Stati Uniti hanno presentato, lo scorso 23 marzo, in un'udienza celebrata di fronte alla Commissione Interamericana per i Diritti Umani, una nota informativa secondo la quale, sotto il governo Santos, hanno avuto luogo almeno 85 casi di violazioni al diritto alla vita commesse da agenti della Forza Pubblica.<br />Per tali violazioni, qualificate dagli organi competenti come &#8220;esecuzioni extragiudiziarie&#8221;, &#8216;Jena&#8217; Santos, all'epoca Ministro della Guerra del narco-expresidente&#160; Uribe, aveva coniato la molto pi&#249; neutra e accomodante definizione di &#8220;falsi positivi&#8221;; ma, nome a parte, la tragica sostanza &#232; che si tratta di omicidi a sangue freddo commessi dalle Forze Armate colombiane di civili (spesso giovani disoccupati attirati con la falsa promessa di un posto di lavoro), massacrati e vestiti con uniformi della guerriglia per farli passare per insorgenti caduti in combattimento, e riscuotere cos&#236; premi e licenze.</div>]]></description>
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<dc:subject>Agenzia</dc:subject>
<dc:date>2013-04-15T10:21:36+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da supernica</dc:creator>
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