n. 27 qui managua,
nicaragua...e dintorni

 

13 Maggio 2009

 

agenzia stampa dell'associazione di amicizia e solidarietà italia-nicaragua
 da una idea di cesare ciacci
 collaborazione di :angela di terlizzi, toni moreschi, federica comelli, massimo angelilli, alessandra basilico
corrispondenze e foto dal nicaragua e dintorni di giorgio trucchi

qui managua, nicaragua è supplemento ed integrazione on line del bollettino bimestrale "NICARAHUAC - Nicaragua e dintorni"
edito dall'Associazione di amicizia e solidarietà Italia-Nicaragua. Dir. resp. Bruno Bravetti. Aut. Trib. di Bologna n.5289 del 5/9/1985. Come il bollettino offre aggiornamenti periodici sul Nicaragua, analisi politiche, attività e progetti dell'Associazione, oltre ad editoriali e notizie brevi. Il bollettino stampato si può ricevere per posta attraverso il tesseramento all'AIN, oppure contattandoci direttamente. I vari numeri sono accessibili anche on-line in formato Acrobat PDF sul sito www.itanica.org nella voce "Boll. Nicarahuac".
in questo numero

/ Da Facebook invito al boicottaggio del Flor de Caña - di G.Trucchi / Panama: magnate dei supermercati vince le elezioni / Bugie e verità dell'influenza suina / CHI SI OCCUPA PIÙ DEGLI OSTAGGI DELLE FARC COLOMBIANE? - di G. Carotenuto / CORREA RIELETTO PRESIDENTE DELL'ECUADOR / Vertice delle Americhe : Sconfitta della politica statunitense - Di Freddy Franco (Visión Sandinista) / Intervista al sociologo James Petras - di Efraín Chury Iridarne / Echi sulla V Cumbre delle Americhe: seduzione ai Caraibi - di Diego Ghersi Redacción de APM / Le ONG e il cambiamento sociale: operatrici o facilitatrici? - di Jenny Pearce / Appelli-INFO

Da Facebook invito al boicottaggio del Flor de Caña - di G.Trucchi

Il gruppo di giovani che, solidarizzandosi con i membri della Asociación Nicaraguense de Afectados por Insuficiencia Renal Crónica, Anairc, ha iniziato una campagna di boicottaggio al famoso rum nicaraguense Flor de Caña, ha ora deciso di ampliare la campagna inviando lettere di protesta alla Compañía Licorera de Nicaragua SA (CLNSA), impresa che produce questo rum e che insieme alla Nicaragua Sugar Estates Ltd. (NSEL) ed all'Ingenio San Antonio (ISA) appartiene al potente Gruppo Pellas, ed alle imprese che nel mondo importano e distribuiscono il rum Flor de Caña.

Panama: magnate dei supermercati vince le elezioni - di Sean Mattson

CIUDAD DE PANAMA (Reuters) – Dopo avere ammassato una fortuna nel ramo dei supermercati, il milionario Ricardo martinelli governerà Panama nel momento in cui l'economia sta cominciando a sentire gli effetti della crisi economica mondiale Il magnate conservatore, figlio di immigrati italiani, è stato dichiarato vincitore dal tribunale elettorale con più del 60% dei voti. In una telefonata trasmessa da radio locali, il presidente del tribunale gli ha fatto le congratulazioni per il trionfo indiscusso quando Martinelli aveva 20 punti percentuali sull'avversaria Balbina Herrera con più del 43% dei voti scrutinati.

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Bugie e verità dell'influenza suina

Il montaggio mediatico "terrorista", Multinazionali dell'allevamento, banche, governi, organismi internazionali e mezzi di comunicazione. Tutti nel business dell'epidemia. La paranoia dell'influenza suina è in tutto il mondo.
Di Víctor Ego Ducrot | da Buenos Aires
Con l'irruzione dell'epidemia della febbre suina in Messico la società globale, ma in maniera particolare i suoi settori più poveri e dipendenti, sono diventati vittima di un attacco multiplo. Contro di essa non solo le malattie e le eventuali conseguenze devastanti, ma anche gli interessi dei giganti transnazionali dello sfruttamento nel settore allevamenti, le banche e i laboratori, i loro soci e i consorzi mediativi corporativizzati. Inoltre, in questa rete giocano un ruolo distaccato molti governi e organismi internazionali come la OMS. Giovedì 30 aprile, un canale della TV via cavo argentina (C5N) ha diffuso dati che sarebbero stati confermati nelle ore seguenti: la maggior parte dei casi che a livello globale erano stati identificati come affetti da febbre suina non sarebbero stati confermati come tali e il numero dei morti per questo male – anche su scala mondiale – non avrebbe superato i 12.

CHI SI OCCUPA PIÙ DEGLI OSTAGGI DELLE FARC COLOMBIANE? - di G. Carotenuto

A chi importa della liberazione di Pablo Emilio Moncayo Cabrera, soldatino colombiano da 11 anni nelle mani delle FARC? A chi importa di suo padre, il maestro che ha percorso migliaia di chilometri a piedi per chiedere l'interscambio umanitario? A chi importa dei sequestrati tuttora in mano alle FARC? A chi importa delle migliaia di detenuti politici torturati nelle carceri di Álvaro Uribe che Silvio Berlusconi ha appena invitato al G8 come campione della lotta al terrorismo? Non certo a quanti, media e pubblico europei, palpitavano e si spellavano le mani per Ingrid Betancourt.

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CORREA RIELETTO PRESIDENTE DELL'ECUADOR

Il presidente uscente Rafael Correa ha vinto le elezioni presidenziali in Ecuador superando l'ex mandatario Lucio Gutièrrez con uno scarto di oltre 25 punti percentuali. Il giorno dopo le elezioni ha affermato che, in ambito internazionale, uno dei principali obiettivi del suo governo è quello di consolidare l'integrazione in America Latina attraverso l'adozione di misure che siano efficaci e che vadano al di là della semplice collaborazione commerciale; secondo il presidente, dalla Unione delle Nazioni Sudamericane (Unasur) devono uscire "azioni concrete" volte all'eliminazione di questa percezione "eterea" dell'integrazione, che deve comprendere altri ambiti, come quello alimentare e quello energetico. "Dev'essere una integrazione con obiettivi diversi [dal passato], di coordinazione, complementarietà, cooperazione fra paesi fratelli e che trascendano quelli meramente commerciali; si pensi ad esempio all'integrazione energetica. L'America Latina può essere autosufficiente dal punto di vista energetico [..], alimentare, dell'integrazione finanziaria, dobbiamo lavorare in tutti questi aspetti, si sta avanzando, ma occorre avanzare più rapidamente”, ha dichiarato in una conferenza stampa.

Vertice delle Americhe : Sconfitta della politica statunitense - Di Freddy Franco (Visión Sandinista)

Il V° Vertice delle Americhe che recentemente si è svolto in Trinidad e Tobago, ha rappresentato una svolta nelle relazioni interamericane, dato che si è realizzato in un periodo in cui esistono forti discussioni sulle politiche imperialiste in America Latina e Caraibi. Tali discussioni hanno portato recentemente a una riduzione importante dell'egemonismo statunitense nella regione e alla costruzione di un contrappeso a tali politiche, a causa dell'esistenza di una nuova correlazione politica con governi popolari, nazionalisti e progressisti, dall'Argentina al Guatemala, che mettono in dubbio ogni giorno di più il neoliberismo e cercano di costruire nuove forme di relazione ed integrazione, la cui espressione maggiore è rappresentata dai paesi dell'ALBA.
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Intervista al sociologo James Petras - di Efraín Chury Iridarne

Chury: Petras, come sta?
Petras: molto bene, siamo qui ad analizzare il vertice
Chury: era esattamente quello che volevo chiederle: che è successo da quelle parti?
Petras: è stata una occasione per scattare foto, fare gesti, ostentare sorrisi, ma non hanno concluso nulla di significativo per lo meno in relazione ai grandi temi dell'America Latina. In particolar modo lo show del signor Obama; era impressionante vedere come aveva la capacità di deviare dai temi più importanti verso quelli più generici e vuoti. Per esempio, tra i problemi attuali che riguardano il regime di Obama di cui non hanno parlato, c'è l'occupazione di Haiti con nove mila soldati, imponendo un governo fantoccio. Nelle elezioni di ieri (26/4/09, ndr.) il 92% della popolazione non ha votato, una astensione impressionante in ripudio totale alla politica imperialista e dei suoi compari in America Latina che agiscono come forza di occupazione.

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Echi sulla V Cumbre delle Americhe: seduzione ai Caraibi - di Diego Ghersi Redacción de APM

Isaac Asimov raccontava in un suo libro la storia di un politico i cui discorsi erano stati registrati durante tre giorni di negoziati per poi essere sottoposti a un'analisi di "logica dei simboli". La curiosità della storia è che, il responsabile scientifico dello studio, dopo molte ore di duro lavoro, aveva concluso con una firma su un foglio bianco. Il messaggio era chiaro: dopo tre giorni di discorsi, quel politico eccezionale non aveva detto nulla di significativo senza che nessuno se ne rendesse conto e aveva lasciato tutti felici e d'accordo.
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Le ONG e il cambiamento sociale: operatrici o facilitatrici? - di Jenny Pearce

L'opportunità che hanno le ONG di passare dallo "svolgere un ruolo di azione all'esercitare un ruolo di influenza" (in riferimento al recente libro di John Clark "Democratising Development"(1)) proviene in parte dall'impegno delle stesse agenzie di volontariato, molte delle quali hanno dimostrato di essere più efficienti delle loro controparti ufficiali nello sviluppo e nella riduzione dell'impatto della povertà. In parte deriva anche dall'"influenza" del mondo "ufficiale" dello sviluppo che ha iniziato a riconoscere la competenza delle ONG e a offrire loro spazi e risorse reali. Ne consegue che molti vedano le ONG sviluppare una capacità sempre maggiore di essere operatrici anziché facilitatrici dello sviluppo. La necessità di questo ampliamento di ruolo ("scale up") è un'evoluzione che porta le ONG da un impatto puramente locale a un'influenza nazionale attraverso la creazione di reti, coordinazione, influenza politica e strategie.

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APPELLO CONTRO IL BLOCCO DEGLI STATI UNITI A CUBA
FIRMA ANCHE TU INSIEME A NOI!

Il prossimo 29 ottobre 2008 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sarà di nuovo chiamata a votare sul blocco economico, commerciale e finanziario imposto, ormai da quasi cinquant'anni, dagli Stati Uniti a Cuba.
Questa pratica illegale - già condannata dall'ONU ripetutamente dal 1992 per sedici volte consecutive, l'ultima volta con 184 voti a favore della sua eliminazione, 4 contro e 1 astenuto - ha causato danni al popolo cubano per circa 93.000 milioni di dollari (224.600 milioni al valore attuale).
Contro questa enorme violazione del Diritto Internazionale si sono pronunziati centinaia di organizzazioni, sindacati e partiti politici di tutto il mondo. Papa Giovanni Paolo II durante la sua visita a Cuba nel 1998 lo ha definito "inumano".
Chiediamo l'adesione a questo appello a organizzazioni sociali, partiti politici, sindacati, personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport, affinché il Governo italiano promuova in ambito internazionale un'efficace azione politica per il rispetto delle risoluzioni sul blocco dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Sergio Marinoni - Presidente Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

PER ADERIRE: invia una mail a questo indirizzo:noalbloqueo@italia-cuba.it)

Primi sottoscrittori:
Dario Fo - Premio Nobel Letteratura
Bianca Pitzorno - scrittrice
Margherita Hack - astrofisica
Pier Giorgio Odifreddi - matematico
Francesco Polcaro - astronomo
Agostino Vignato - astronomo
Alessandro Portelli – docente
Oliviero Diliberto - segretario PdCI
Paolo Ferrero - segretario PRC
Don Andrea Gallo – sacerdote
Don Vitaliano Della Sala - sacerdote
Padre Massimo Nevola - sacerdote
Maurizio Musolino - giornalista
Mario Monicelli - regista
Antonio Cederna - attore
Lella Costa - attrice
Moni Ovadia - attore
Ottavia Piccolo - attrice
Gigi Proietti - attore
Franca Rame - attrice
Red Ronnie - artista
Eugenio Finardi - cantante
Enrico Capuano - musicista
Dunia Molina – musicista

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