
Parlamento approva riforma alla Legge dei Municipi che promuove l’equità di genere
Managua, 15 marzo (LINyM)-. Lo scorso 8 marzo, il Parlamento nicaraguense ha approvato all’unanimità una riforma alla Legge dei Municipi che promuove l’equità e la complementarietà di genere, stabilendo che i partiti politici dovranno garantire il 50 per cento di partecipazione femminile nelle proprie liste dei candidati alle elezioni municipali.
La riforma, inviata in Parlamento con carattere d’urgenza dal presidente Daniel Ortega e approvata dagli 89 deputati e deputate presenti in aula, entrerà in vigore giusto in tempo per essere applicata durante le elezioni previste per il prossimo novembre.
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Tra i periodi 2005-2008 e 2009-2012 la percentuale di donne sindaco è aumentata dal 9,8 al 15,1 per cento, quella delle donne vicesindaco dal 14,4 al 59,2 per cento. Con questa nuova iniziativa promossa dal presidente Ortega, “si riconosce il diritto delle donne nicaraguensi a essere forza politica nei comuni, a esercitare la propria leadership a livello municipale e a potere correre per un posto di sindaco, vicesindaco o consigliere comunale alle stesse condizioni e gli stessi diritti degli uomini”, si legge nel testo recentemente approvato.
Secondo il coordinatore residente del Sistema delle Nazioni Unite, Pablo Mandeville, il Nicaragua sta facendo la storia e creando un precedente importante a livello di partecipazione delle donne.
Il funzionario ha catalogato la recente approvazione e promulgazione della Legge integrale contro la violenza sulle donne, la riforma al Codice penale (Legge 641) e la conquista di spazi politici nel Parlamento, come “un riflesso della leadership conquistata dalle donne in Nicaragua e un ulteriore passo in avanti contro la discriminazione e la violenza di genere”, ha affermato.
Mandeville si è inoltre congratulato con lo Stato e il governo del Nicaragua e ha auspicato l’applicazione delle nuove normative, perché corrisponde alle autorità esigere il loro compimento. “L’empowerment delle donne è un diritto umano fondamentale e il Nicaragua sta facendo passi in avanti molto significativi in quanto alla loro partecipazione alla leadership economica e politica del Paese”.
Nelle elezioni presidenziali dello scorso 6 novembre, la popolazione ha scelto 37 deputate su un totale di 92 posti disponibili in Parlamento, cioè il 40,2 per cento. In gennaio 2012, la presenza femminile ha raggiunto le 39 unità. Nel periodo 2007-2012 la percentuale di presenza femminile in Parlamento è quindi passata dal 18,5 al 42,4 per cento.
Tale presenza è stata riconosciuta anche dall’Unione Interparlamentare (UIP) all’interno della sua relazione sulla partecipazione della donna nei Parlamenti di tutto il mondo. Secondo Abdelwahad Radi, Presidente dell’UIP, la statistica dimostra che "Cuba e Nicaragua sono gli unici paesi latinoamericani a figurare nei primi 10 posti al mondo in quanto alla partecipazione femminile nel Parlamento”.
A testimonianza del cambiamento in corso in Nicaragua, secondo fonti del Ministero del Lavoro, durante l’ultimo quinquennio sono stati creati circa 500 mila nuovi posti di lavoro, il 63,28 per cento dei quali ha riguardato le donne, soprattutto nei settori beneficiati dai programmi sociali del governo.
Nonostante gli evidenti passi in avanti fatti dal Paese in tema di genere, settori dell’opposizione al governo sandinista hanno insistito sulla necessità di depenalizzare l’aborto terapeutico, proibito in Nicaragua dal 2006.
Hanno inoltre considerato questa nuova misura adottata dal Parlamento come “un’ennesima prova del potere che sfrutta il bisogno, la povertà e la fame delle donne. Il governo non toglie le donne dalla povertà, né le trasforma in attori economici e individui politici”.
“È una legge perversa che obbliga i partiti a cedere alle donne il 50 per cento delle candidature e rappresenta un vero e proprio oltraggio”, ha concluso il messaggio di organizzazioni femministe che hanno manifestato per le strade di Managua.
Fonte consultata: Informe Pastrán
© (Testo e Foto Giorgio Trucchi - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione Italia-Nicaragua - www.itanica.org )