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“Gli Stati Uniti rimangono completamente ancorati al passato”, dice Ortega

Daniel Ortega (Foto CCC)

Il presidente nicaraguense non parteciperà al VI Vertice delle Americhe in Colombia

Managua, 15 aprile (Radio La Primerísima/LINyM)-. “Gli Stati Uniti rimangono completamente ancorati al passato e vogliono continuare a dettare legge, decidendo chi possa partecipare o no a questi vertici, premiando la docilità e punendo la disubbidienza”, ha detto il presidente nicaraguense Daniel Ortega durante una manifestazione di solidarietà con Cuba, celebrata questo sabato (14/4) nella Piazza della Rivoluzione a Managua.

Ortega ha risposto in questo modo al diktat imposto dagli Stati Uniti - ma anche dal Canada - contro la presenza di Cuba durante il VI Vertice delle Americhe che si sta svolgendo a Cartagena de Indias, in Colombia, allineandosi inoltre con la decisione già presa dai presidenti dell’Ecuador e del Venezuela, Rafael Correa e Hugo Chávez, di non partecipare all’incontro continentale.

Durante il suo intervento, il leader sandinista ha ripercorso in modo critico la storia del Vertice delle Americhe, uno spazio che continua a negare “la presenza di Cuba e di Porto Rico”. Ha ricordato come questi vertici siano stati utilizzati per “legare i Paesi del continente alle politiche statunitensi” e come, a partire dalla partecipazione del presidente Hugo Chávez, sia iniziata una ribellione contro le politiche monroiste, “che è sfociata nella creazione, lo scorso anno, della Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi (CELAC)”, ha detto Ortega.  
 
Il presidente nicaraguense ha anche fatto riferimento alla sua partecipazione al V Vertice delle Americhe, realizzatosi nel 2009 a Trinidad e Tobago. “In quell’occasione dissi testualmente che mi rifiutavo di chiamare il vertice con questo nome perché c’erano due grandi assenti, uno dei quali era Cuba, il cui grande delitto è quello di lottare per la sovranità dei popoli ed essere solidale senza porre condizioni ai nostri Paesi. E per questo motivo viene punito ed escluso e io mi vergogno di essere qui nonostante l’assenza di Cuba.

Come posso partecipare ora a questo nuovo vertice dopo avere detto queste cose? Io credo - ha continuato Ortega – che è arrivato il momento in cui gli Stati Uniti e tutti gli assessori del presidente Obam ascoltino l’America Latina unita. Un’America in cui i vari presidenti, indipendentemente dalle loro ideologia, coincidono sul fatto che Cuba debba essere presente nel futuro o non ci saranno più vertici chiamati ‘delle Americhe’”, ha ribadito.

Tale posizione non solo è stata riaffermata questo sabato dai Paesi facenti parte dell’ALBA (Alternativa Bolivariana per i Popoli della nostra America), ma anche da governi apertamente schierati con gli Stati Uniti, come è il caso di quello colombiano.

Continuando il suo intervento, il dirigente sandinista ha menzionato un passaggio del discorso del presidente Obama nel precedente vertice (2009), durante il quale aveva invitato i colleghi latinoamericani a non restare ancorati al passato. “Propone nuove relazioni con l’America Latina, ma di fatto gli Stati Uniti rimangono totalmetne ancorati al passato. Non stiamo vedendo nessun cambiamento nel discorso di Obama”, ha detto.

Che parlino i popoli

 
Il presidente Ortega ha detto di essere sicuro che questa sia la posizione dei governanti degli Stati Uniti e del Canada, ma non dei loro popoli. “Loro non parlano in nome delle popolazioni, bensì in nome del principio di dominazione, poiché non vogliono vedere i cambiamenti che sono avvenuti in America Latina.  
 
Sono sicuro - ha continuato - che la maggioraza delle popolazioni statunitensi e canadesi darebbero il loro voto per permettere la presenza di Cuba in queste riunioni", ha affermato Ortega, invitando Obama e il primo ministro del Canada, “che ci vogliono dare lezioni di democrazia”, a sottomettersi al volere della gente.
 
Intanto, sempre a Cartagena, si è concluso oggi (14/4) il V Vertice dei Popoli con una serie di pronunciamenti e una marcia che è arrivata fino al famoso Castello di San Filippo, dove è stata letta la Dichiarazione Finale del vertice alternativo delle organizazioni e movimenti sociali e popolari latinoamericani e dei Caraibi.


© (Testo Giorgio Trucchi - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione Italia-Nicaragua - www.itanica.org )

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