Managua, 26 aprile (Informe Pastrán/La Voz del Sandinismo/LINyM)-. Il presidente Daniel Ortega Saavedra ha inviato al Parlamento nicaraguense due proposte di legge che, se approvate, toglierebbero all'opposizione gran parte degli argomenti utilizzati durante gli ultimi mesi per attaccare il governo, continuando a sostenere l'ipotesi della presunta truffa elettorale nelle elezioni nazionali dello scorso anno e temporeggiando sulla partecipazione o meno alle elezioni municipali del prossimo novembre.
Si tratta infatti di due proposte che riformeranno in modo sostanziale la
Legge Elettorale e la
Legge dei Comuni e che rispondono anche alle critiche, nemmeno troppo velate, fatte dalla Commissione d'osservazione elettorale dell'Unione Europea e da quella dell'Osa (Organizzazione degli Stati Americani). Per realizzare queste riforme, le proposte presentate questo mercoledì (25/4) alla prima segreteria del Parlamento dovranno essere discusse e approvate, con eventuali modifiche, dai membri delle apposite commissioni parlamentari prima di essere inviate in aula. Per ciò che riguarda le riforme elettorali, il Parlamento dovrà creare una commissione speciale in quanto si tratta di una legge di carattere costituzionale.
Durante l'annuncio di questa iniziativa, Ortega ha ammesso che il sistema elettorale ha bisogno di correzioni, ma ha responsabilizzato i governi che si sono succeduti nel passato (1990-2006) per le imperfezioni del sistema. "Hanno assaltato i poteri dello Stato, tra cui quello elettorale, effettuando una serie di riforme che hanno fatto sì che il sistema elettorale venisse criticato dopo ogni elezione", ha affermato.
Ortega ha ricordato come il Fronte Sandinista si sia opposto alle riforme costituzionali del 1995 e 1996 - promosse dai dissidenti di questo partito (Mrs) e dai democristiani - e abbia cercato di porvi rimedio con un accordo politico-elettorale firmato nel 1999 con il Plc (Partito liberale costituzionalista). "Indipendentemente dalla presenza di osservatori internazionali, l'arrivo del neoliberismo in Nicaragua provocò un grave passo indietro per il sistema democratico e per i poteri dello Stato, permettendo la frode elettorale del 1996", ha detto.
Secondo il presidente nicaraguense, il ritorno al governo del Fsln (Fronte sandinista di liberazione nazionale) e il valore dato in questi anni alla volontà popolare - ratificata lo scorso novembre con oltre il 62 per cento dei consensi nelle elezioni nazionali - sono stati gli elementi fondamentali per far sì che si prendesse in considerazione l'urgenza di apportare profonde modifiche alla Legge 331 (Legge elettorale) e alla Legge 40 (Legge dei Comuni).
Montaggio dell'opposizioneIn questo modo, il governo risponde alle critiche espresse dopo le elezioni di novembre dall'opposizione, dalla Commissione d'osservazione elettorale dell'Unione Europea e da quella dell'Osa. Tra le principali riforme, il presidente nicaraguense ha segnalato quelle dei meccanismi per velocizzare e assicurare la consegna dei documenti d'identità necessari per poter votare, l'aggiornamento del registro elettorale - con l'inclusione immediata di chi ottiene il nuovo documento d'identità e l'esclusione di chi non vota durante il periodo che intercorre tra due elezioni nazionali - e anche l'ufficializzazione delle circoscrizioni e dei centri di votazione affinché siano permanenti per ogni elettore.
Verrà inoltre rispettato il concetto dell'equità di genere, garantendo che non meno del 50 per cento dei candidati saranno donne e si porrà freno alle polemiche sorte durante le ultime elezioni attorno all'accreditamento dei membri di lista e alla loro presenza nei seggi, obbligando il Cse (Consiglio supremo elettorale) a consegnare i documenti di accreditamento non meno di 30 giorni prima delle elezioni (attualmente sono 48 ore). Saranno infine adottate una serie di misure che definiscano i requisiti per poter essere membri di seggio e che garantiscano maggiore trasparenza durante le votazioni e si apriranno ai vari partiti o alleanze elettorali gli spazi pubblicitari sui canali televisivi (Canal 6) ed emittenti radiofoniche (Radio Nicaragua) statali.
Ortega ha comunque ribadito che la decisione di presentare queste proposte di legge non ha nulla a che fare con le proteste dell'opposizione, classificandole come un montaggio per gettare discredito sui risultati elettorali che hanno sancito il trionfo del partito di governo. "Sono finite le elezioni e come per magia, sono anche sparite le proteste e i disordini per la presunta mancata consegna dei documenti d'identità alla popolazione. È evidente che si trattava di un piano per destabilizzare il governo e per attaccare la credibilità delle elezioni", ha assicurato Ortega.
Alcuni degli aspetti segnalati dalle commissioni d'osservazione internazionale non sono comunque ancora stati presi in considerazione da questa proposta di riforma, come per esempio il cambiamento degli attuali magistrati elettorali e la nomina di candidati indipendenti dai partiti politici, la "departitizzazione" del potere elettorale e della legge stessa - che prevede la ripartizione dei membri di seggio tra i partiti che hanno ottenuto i primi due posti durante le precedenti elezioni - e che le riforme siano il prodotto di un consenso tra le forze politiche presenti in Parlamento.
Legge dei Comuni
Per quanto riguarda la Legge dei Comuni, Ortega ha detto che la riforma punta a moltiplicare la partecipazione cittadina e la democrazia diretta attraverso l'incremento del numero dei consiglieri comunali.
Secondo la proposta, i comuni con meno di 30 mila abitanti (83) il numero di consiglieri passerebbe da 5 a 16 consiglieri, mentre in quelli con una popolazione compresa tra i 30 e i 50 mila abitanti (35) passerebbero da 10 a 23. Aumenti significativi anche nei comuni con una popolazione compresa tra i 50 e i 150 mila abitanti. Per le due principali città del Nicaragua, León e la capitale Managua, i consiglieri municipali diventerebbero 50 e 80 rispettivamente, triplicando l'attuale numero. Con la riforma, il Nicaragua passerebbe dagli attuali 1.089 a 3.267 consiglieri municipali.
Durante il suo intervento Ortega ha infine assicurato che questo sarà solo l'inizio, in quanto l'obiettivo è quello di arrivare a un modello in cui all'interno delle autorità comunali ci sia una rappresentazione molto più ampia dei diversi settori della cittadinanza. Nonostante ciò, Ortega ha garantito che l'aumento del numero dei consiglieri non comporterà una maggiore spesa per i comuni, senza per ora spiegare come questo sarà possibile.
© (Testo Giorgio Trucchi - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione Italia-Nicaragua - www.itanica.org )