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Categoria: Articoli Tematici
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Creato Giovedì, 19 Luglio 2012 10:50
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Scritto da Giorgio Trucchi

"Non vogliamo seminatori di guerra, non vogliamo seminatori di violenza"
"È stata la gioventù che ha preso il cielo d'assalto quel lontano 19 luglio 1979 ed è la gioventù che sta combattendo oggi questa nuova battaglia, che ha un profondo contenuto di giustizia in un mondo sottomesso alla tirannia del capitalismo selvaggio".
"Con il suo voto, il popolo ha dimostrato che, di fronte alle minacce, alle politiche terroristiche della paura, a qualunque tipo di infamia e ignominia, è più potente la coscienza che abbatte i tentativi dei nostri avversari storici di distruggere ciò che rappresenta quel 19 luglio".
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"L'America Latina ed i Caraibi hanno smesso di essere colonie dell'impero e lottano per la loro vera indipendenza, per la sovranità, l'autodeterminazione contro un nemico potente, contro la politica aggressiva ed espansionista dell'impero che cerca di seminare la guerra".
"Qui non vogliamo seminatori di guerra, non vogliamo seminatori di violenza! Vogliamo seminatori di pace, che è ciò che stanno facendo i giovani e il popolo nicaraguense".
"Il Nicaragua ha saputo sopravvivere a momenti terribili e il popolo ha resistito ed è sempre riuscito ad andare avanti. È un popolo che, come diceva Sandino, non si vende, né si arrende!".
"Che ascoltino bene quelli che pensano che con le minacce e le sanzioni potranno piegare questo popolo. Non rinuncerà mai a lottare per la sua libertà, per la sua sovranità, per l'unità centroamericana, latinoamericana e caraibica, per l'unità dei popoli del mondo".
"Alle potenze che s'intromettono nelle nostre politiche diciamo che il Nicaragua vuole mantenere relazioni di rispetto. Ci saranno punti sui quali coincideremo e altri su cui non saremo d'accordo ed è per questo che esistono le battaglie delle idee. Si sbagliano quelli che pensano che con le bombe potranno sconfiggere le idee. Al contrario, più bombe lanciano e maggiori saranno le sconfitte che infliggeranno loro le idee e la forza dei popoli".
Abbiamo consegnato titoli di proprietà a 162.807 famiglie, il 55 per cento dei quali a donne. Ai popoli originari della costa caraibica sono stati riconosciuti loro i diritti storici sulla terra e oggi sono padroni di 17 territori, che equivalgono a oltre 30 mila chilometri quadrati, su cui sorgono 244 comunità". (Daniel Ortega Saavedra)
© Testo e Foto Giorgio Trucchi - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione Italia-Nicaragua - www.itanica.org