“L’accordo per aprire un processo político contro il Presidente Maduro é inattuabile”

Deputato Earle Herrera (Foto ALBA TV)Intervista con il diputato Earle Herrera

Caracas, 28 ottobre (ALBA TV) -. Domenica scorsa, 23 ottobre, é stata convocata una sessione straordinaria della Asamblea Nacional [il parlamento venezuelano] nel Palazzo Federale Legislativo della Repubblica Bolivariana del Venezuela. La agenda della sessione includeva diversi punti, tutti legati all’obiettivo centrale e fisso che l’opposizione alla rivoluzione bolivariana si é posta sin dall’anno 1998: non riconoscere il governo nazionale come legittimo. A partire dallo scorso gennaio, quando  inauguró la legislatura come maggioranza parlamentaria, l’opposizione sta utilizzando ora nuove strategie il cui fine é la destituzione del presidente costituzionale della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro Moros.

Indetta questa sessione straordinaria, si é venuta a creare una convocazione spontanea di diversi settori della popolazione venezuelana in difesa della Costituzione Nazionale e in rifiuto alle azioni intraprese dal Potere Legislativo per generare condizioni di rottura dell’ordine costituzionale nel Paese. Il parlamento nonostante ció ha approvato un accordo in cui non riconosce le procedure e competenze stabilite dalla Costituzione riguardanti il normale esercizio della vita istituzionale del Paese e le competenze di ognuno dei poteri pubblici che la garantizzano.

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Venezuela: tentativi di colpi di stato, guerra economia, PIL, debito pubblico e riserve

venezuela-3-620x330Attilio Folliero, Caracas 08/05/2016
Link: http://umbvrei.blogspot.com/2016/05/venezuela-tentativi-di-colpi-di-stato.html

Il PIL del Venezuela

Con l’avvento al governo di Hugo Chávez, nel 1999, e l’aumento dei prezzi del petrolio, il PIL del Venezuela comincia a crescere. In realtà è l’azione politica di Hugo Chávez che incrementa la crescita dei prezzi del petrolio; infatti è Chávez che convince tutti i capi di stato dei paesi produttori di petrolio, i Paesi OPEC, a riunirsi a Caracas e tagliare la produzione, l’offerta di petrolio, facendo in questo modo risalire i prezzi.
Quando i capi di stato di tutti i paesi OPEC si riunirono a Caracas il 27 e 28 settembre del 2000, era appena la seconda volta nella storia che ciò accadeva e ben 25 anni dopo la prima e ultima storica riunione di Algeri (4 marzo 1975).
Nei primi tre anni del Governo di Hugo Chávez (1999-2001) il PIL del Venezuela cresce, passando dai 91,90 miliardi di dollari del 1998 ai 123,16 del 2001.
Dopo questi anni di crescita, il PIL conosce due anni di calo a causa del colpo di stato di Pedro Carmona Estanca (11 aprile 2002), che allontana Hugo Chávez dal Governo per 48 ore e della serrata patronale, fra il 2 dicembre 2002 ed il 2 febbraio 2003. Durante il periodo della serrata la produzione petrolifera del Venezuela scende a 0 barili al giorno!

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L’arte di vincere si impara dalle sconfitte

Venezuela.7dic.2015di Marco Consolo –

È una dura sconfitta quella subita dal processo bolivariano in Venezuela nelle elezioni parlamentari di domenica 6 dicembre. Con circa il 18% di differenza, l’opposizione conquista la maggioranza del parlamento che ha rinnovato i suoi 167 deputati. Un parlamento che, grazie alla recente legge elettorale, sarà composto al 40% da donne. Con circa il 25% di astensione, al momento in cui scriviamo i risultati (ancora parziali) assegnano ben 99 seggi all’opposizione e solo 46 alle forze socialiste, nella quarta legislatura dall’avvento dello scomparso Hugo Chávez. Mancano ancora 22 seggi da assegnare e sono quelli che faranno la differenza, dato che con la maggioranza dei 2/3 l’opposizione avrebbe poteri molto più incisivi. L’opposizione celebra nelle strade di Caracas – Foto Carlos Becerra (Bloomberg) È l’elezione numero 20 nei 17 anni del processo bolivariano, iniziato proprio un 6 dicembre del 1998, con la prima vittoria di Hugo Chávez, che mise in moto il processo della Rivoluzione bolivariana. Fino a ieri, l’unica sconfitta delle forze socialiste era stata quella sulla riforma costituzionale del 2007, quando l’opposizione alla riforma ottenne una “vittoria pirrica” con il 50,7%. Ancora una volta, la “dittatura chavista” ha dato esempio di trasparenza ed onestà. Un esempio per molti Paesi del mondo, a partire dagli stessi Stati Uniti. Nonostante gli strepiti della destra, le elezioni si sono svolte in maniera esemplare, come tutte le precedenti.

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Si prepara un intervento militare statunitense in Venezuela?

Plan-desestabilizar-a-Venezuela-600x337Il giornalista Rafael Poleo parla di una imminente invasione del Venezuela

Attilio Folliero, Caracas 28/11/2015

Il giornalista venezuelano Rafael Poleo, della destra più estrema e reazionaria il 26 novembre ha pubblicato una serie di Twitter; in uno di questi segnala l’imminenza di una invasione militare internazionale in Venezuela, come quella della Repubblica Dominicana nel 1965. La Repubblica Dominicana nel 1965 fu invasa dalle forze statunitensi ed ovviamente quando il Poleo parla di una invasione internazionale in Venezuela si riferisce alle forze statunitensi.

Ricordiamo anche che Barack Obama nello scorso mese di marzo ha emesso un decreto con il quale ha dichiarato il Venezuela un pericolo speciale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Tutte le volte che gli USA hanno emesso un simile decreto hanno poi proceduto ad invadere il paese oggetto del decreto stesso.

In altri due twitter immediatamente precedenti a quello appena analizzato, il Poleo fa riferimento alle imminenti elezioni parlamentari venezuelane. Secondo il Poleo  “il regime di Maduro starebbe per sospenderle di fronte alla irrimediabile sconfitta”. Inoltre – aggiunge – che gli atti criminali accelerano la fine del regime e diminuiscono le possibilità che il Partito Socialista PSUV sopravviva come partito.

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VICTOR ALVAREZ: “ I CONTROLLI SULLA VALUTA IN VENEZUELA NON SONO PIU’ GIUSTIFICATI, E VENGONO USATI SOLO COME MEZZO DI DOMINAZIONE POLITICA”

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5 maggio 2015, Mario Villegas/Victor Alvarez – Quintodia.com

Da quando è stato Ministro delle Attività Estrattive e dell’ Industria di Base nel Gabinetto di Hugo Chavez, e contemporaneamente Presidente della Corporazione Venezuela Guyana negli anni 2005 – 2006, Victor Alvarez ha rifiutato ogni altro incarico pubblico. Precedentemente era stato Presidente della Banca del Commercio Estero, Direttore del PDVSA (Petroléo de Venezuela, S.A. – corporazione di proprietà e sotto la supervisione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, ndt) e Direttore Esecutivo del Consiglio per lo Sviluppo Industriale.
“Se mi sono convinto di qualcosa, all’interno di queste posizioni, è la quantità di dogmi, miti e tabù che tenevano prigionieri molti dei più importanti leaders politici di questo paese” – ha confessato.

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