{"id":3200,"date":"2018-03-19T09:47:54","date_gmt":"2018-03-19T08:47:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/?p=3200"},"modified":"2018-03-19T09:47:54","modified_gmt":"2018-03-19T08:47:54","slug":"zucchero-nobel-zucchero-maledetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/?p=3200","title":{"rendered":"Zucchero Nobel, zucchero maledetto!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/toboga.jpg\" rel=\"lightbox[3200]\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"3201\" data-permalink=\"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/?attachment_id=3201#main\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/toboga.jpg?fit=4000%2C2664&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"4000,2664\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"toboga\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/toboga.jpg?fit=545%2C363&amp;ssl=1\" class=\"size-large wp-image-3201 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/toboga-1024x682.jpg?resize=545%2C363\" alt=\"Lavoratori Ingenio Taboga a Ca\u00f1as (Foto G. Trucchi | Rel-UITA)\" width=\"545\" height=\"363\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/toboga.jpg?resize=1024%2C682&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/toboga.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/toboga.jpg?resize=768%2C511&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/toboga.jpg?w=1090&amp;ssl=1 1090w, https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/toboga.jpg?w=1635&amp;ssl=1 1635w\" sizes=\"auto, (max-width: 545px) 100vw, 545px\" \/><\/a><strong>Costa Rica :\u00a0Stremati e delusi, centinaia di lavoratori e lavoratrici migranti provenienti dal vicino Nicaragua<\/strong><br \/>\n<strong> hanno detto basta e hanno incrociato le braccia<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ca\u00f1as, 16 marzo (Rel-UITA | LINyM) -. \u201cBisogna fermare subito questo orrore!\u201d. \u00c8 il grido di preoccupazione di Saray L\u00f3pez, segretaria generale del Sindacato dei lavoratori dell\u2019industria della canna da zucchero, Sintraica, un\u2019organizzazione che fa parte della Federazione nazionale dei lavoratori dell\u2019agroindustria, Fentrag.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQualche anno fa c\u2019\u00e8 stato un cambiamento ai vertici dello zuccherificio (<em>Ingenio<\/em>) Taboga e le condizioni di lavoro e i salari sono notevolmente peggiorati. Abbiamo quindi deciso di rispondere alla provocazione con una maggiore organizzazione, consapevoli che avremmo dovuto coinvolgere anche il personale stagionale, che viene assunto per il periodo della raccolta della canna da zucchero (<em>zafra<\/em>) da dicembre a maggio e che \u00e8 composto quasi unicamente da migranti nicaraguensi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa situazione \u2013 continua L\u00f3pez \u2013 ci ha di fatto obbligati a rivedere la nostra strategia, intensificando la campagna di tesseramento tra i lavoratori e le lavoratrici stagionali (<em>zafreros<\/em>), che alla fine sono quelli che subiscono maggiormente le politiche aziendali di sfruttamento e discriminazione. In meno di tre mesi siamo riusciti a triplicare la quantit\u00e0 di iscritti\u201d.<\/p>\n<p><em>&#8211; (VIDEO)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.rel-uita.org\/costa-rica\/costa-rica-trabajadores-ingenio-taboga-sa-dijeron-basta-ya\/\">Trabajadores del Ingenio Taboga SA dijeron \u00a1basta ya!<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; (GALER\u00cdA)\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.rel-uita.org\/sindicatos\/trabajadores-zafreros-del-ingenio-taboga-continuan-movilizados-defensa-derechos\/\">Trabajadores zafreros contin\u00faan movilizados<\/a><\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Costa Rica ci sono 13 zuccherifici. Il Taboga, che \u00e8 di propriet\u00e0 della famiglia dell\u2019ex presidente e Premio Nobel per la Pace, \u00d3scar Arias, \u00e8 l\u2019unico in cui si \u00e8 riusciti a creare un sindacato e a firmare un contratto aziendale. Una situazione che non deve stupire gi\u00e0 che nella cosiddetta \u2018Svizzera del Centroamerica\u2019, la nazione famosa per avere abolito l\u2019esercito e per i suoi parchi naturali, la percentuale di sindacalizzazione nel settore privato \u00e8 inferiore all\u20191% e i lavoratori sono sottoposti costantemente alle peggiori angherie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Esternalizzazione, caporalato o traffico di esseri umani?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mano d\u2019opera nicaraguense viene contrattata direttamente dall\u2019azienda in Nicaragua. L\u00ec si firma un contratto[1] in cui si garantiscono fantomatici benefici e stipendi allettanti. Successivamente i lavoratori vengono portati in Costa Rica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cUna volta qui, l\u2019azienda li esternalizza e li affida a \u2018caporali\u2019 che ignorano il contenuto del contratto firmato direttamente con Taboga. In questo modo si viola l\u2019Accordo binazionale di mobilit\u00e0 per migranti firmato nel 2012 tra il Nicaragua e il Costa Rica\u201d, sottolinea L\u00f3pez.<\/p>\n<p>Per Maikol Hern\u00e1ndez, segretario generale della Fentrag, esistono elementi sufficienti per considerare questo tipo di contrattazione como traffico di esseri umani e tratta di persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u201cApprofittano dei salari bassi in Nicaragua e li portano qui con l\u2019inganno, promettendo loro cose che non avranno mai. Una volta arrivati in Costa Rica gli tolgono i documenti e il permesso di lavoro, li sfruttano, li maltrattano, li sistemano in baracche malsane, con letti di legno, senza materasso n\u00e8 coperte. Li obbligano a pagare gli attrezzi di lavoro, il cibo, la fiasca per l\u2019acqua da portarsi nei campi. Tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono molti \u2013 continua Hern\u00e1ndez \u2013 quelli che\u00a0 ritornano al loro paese senza aver risparmiato quasi nulla. Altri si ammalano di insufficienza renale cronica e non vengono pi\u00f9 messi sotto contratto. Altri semplicemente muoiono. Il ruolo dei \u2018caporali\u2019 \u00e8 terribile. Sono loro, con la complicit\u00e0 di Taboga, che creano questa situazione\u201d, assicura il dirigente sindacale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E scoppia la protesta<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le principali violazioni di cui sono vittime i lavoratori, il sindacato segnala le lunghe ed estenuanti giornate di lavoro, salari da miseria, evasione della previdenza sociale, mancato pagamento della liquidazione, sovraccarico di funzioni per mancanza di personale, trattenuta del 10% sugli anticipi di retribuzione, occultamento degli incidenti sul lavoro, alloggi insalubri e insicuri, discriminazione, molestie, maltrattamenti e mobbing.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una situazione insopportabile che ha creato le condizioni per una protesta che non ha precedenti in Costa Rica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cI lavoratori sono stanchi del modo in cui sono trattati e hanno detto basta! Ci siamo organizzati e alle 2 del mattino del 28 febbraio abbiamo iniziato il blocco totale delle attivit\u00e0. Abbiamo paralizzato tutto. L\u2019impresa non ha avuto nessun\u2019altra opzione se non quella di sedersi a trattare. Non si era mai vista un protesta cos\u00ec nel settore della canna da zucchero\u201d, racconta emozionata Saray L\u00f3pez.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo 12 ore di trattative, le parti sono arrivate a un accordo[2], quello cio\u00e8 di rispettare le condizioni salariali stipulate nel contratto di lavoro e creare un tavolo trilaterale ad alto livello.<br \/>\nIl tavolo avr\u00e0 il compito di realizzare una revisione completa di posti, funzioni e salari, discutere tutte le rivendicazioni sindacali, tra cui l\u2019eliminazione del \u2018caporalato\u2019 e la contrattazione diretta dei lavoratori da parte di Taboga. L\u2019azienda si \u00e8 inoltre impegnata a non sanzionare i lavoratori che hanno partecipato alla protesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuesto \u00e8 solo l\u2019inizio. I lavoratori stanno prendendo coscienza dei propri diritti e stanno capendo che l\u2019unico modo per farsi rispettare \u00e8 organizzandosi, mantenendosi uniti e lottando. Si \u00e8 creato un precedente importante e il risultato l\u2019abbiamo gi\u00e0 sotto gli occhi: decine di lavoratori e lavoratrici si stanno iscrivendo al sindacato, stanno perdendo la paura e denunciano i soprusi, chiedono assistenza legale e difesa dei propri diritti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non abbiamo ottenuto tutto quello che avremmo voluto, per\u00f2 abbiamo fatto un passo avanti molto importante. Staremo in guardia affinch\u00e9 si adempia quanto \u00e8 stato accordato e si proceda alla discussione e ricerca di soluzioni ai tanti problemi\u201d, ha concluso L\u00f3pez.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Documenti relazionati:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8211; (VIDEO)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.rel-uita.org\/costa-rica\/costa-rica-trabajadores-ingenio-taboga-sa-dijeron-basta-ya\/\">Trabajadores del Ingenio Taboga SA dijeron \u00a1basta ya!<\/a><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8211; (GALER\u00cdA)\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.rel-uita.org\/sindicatos\/trabajadores-zafreros-del-ingenio-taboga-continuan-movilizados-defensa-derechos\/\">Trabajadores zafreros contin\u00faan movilizados<\/a><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Note<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>[1] <\/em><a href=\"https:\/\/app.box.com\/s\/f1bb77sjjn1weqe4alqnvci1po6t10uc\"><em>https:\/\/app.box.com\/s\/<\/em><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>[2] <\/em><a href=\"https:\/\/app.box.com\/s\/9jhxb0bffuqvwadr9z27xivrd8p78d15\"><em>https:\/\/app.box.com\/s\/<\/em><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Testo: Giorgio Trucchi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Traduzione: Gianpaolo Rocchi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: <a href=\"http:\/\/www.rel-uita.org\/costa-rica\/azucar-nobel-azucar-maldita\/\">Rel-UITA<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Costa Rica :\u00a0Stremati e delusi, centinaia di lavoratori e lavoratrici migranti provenienti dal vicino Nicaragua hanno detto basta e hanno incrociato le braccia &nbsp; Ca\u00f1as, 16 marzo (Rel-UITA | LINyM) -. \u201cBisogna fermare subito questo orrore!\u201d. \u00c8 il grido di preoccupazione di Saray L\u00f3pez, segretaria generale del Sindacato dei lavoratori dell\u2019industria della canna da zucchero, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/?p=3200\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[5,14],"tags":[],"class_list":["post-3200","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-america-latina","category-articoli-tematici"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5OwPi-PC","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3200"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3200\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3202,"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3200\/revisions\/3202"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}