{"id":3870,"date":"2019-03-15T13:41:25","date_gmt":"2019-03-15T12:41:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/?p=3870"},"modified":"2019-03-15T13:41:43","modified_gmt":"2019-03-15T12:41:43","slug":"nicaragua-lopposizione-del-tutto-o-niente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/?p=3870","title":{"rendered":"Nicaragua L\u2019opposizione del \u00abtutto o niente\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"font-size: 18pt;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Dialogo.jpg\" rel=\"lightbox[3870]\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"3871\" data-permalink=\"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/?attachment_id=3871#main\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Dialogo.jpg?fit=640%2C344&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"640,344\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Dialogo\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Dialogo.jpg?fit=545%2C293&amp;ssl=1\" class=\"wp-image-3871 aligncenter\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Dialogo.jpg?resize=523%2C281\" alt=\"\" width=\"523\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Dialogo.jpg?w=640&amp;ssl=1 640w, https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Dialogo.jpg?resize=300%2C161&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 523px) 100vw, 523px\" \/><\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 18pt; color: #000000;\">Nicaragua L\u2019opposizione del \u00abtutto o niente\u00bb <\/span><br \/>\n<\/strong><span style=\"color: #000000;\"><em><strong>Alleanza Civica prima lascia poi si risiede al tavolo. Gli irriducibili del caos si chiamano fuori e chiedono nuove e pi\u00f9 forti sanzioni internazionali<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Managua, 14 marzo (LINyM) <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Domenica scorsa, l&#8217;Alleanza civica per la giustizia e la democrazia, Acjd, autodenominatasi rappresentante di diversi settori della societ\u00e0 nicaraguense, <a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.alianzacivicanicaragua.com\/es\/alianza-civica-por-la-justicia-y-la-democracia-demanda-al-gobierno-muestras-contundentes\/\">ha annunciato<\/a> l\u2019abbandono del tavolo di negoziazione fino a quando il governo non mander\u00e0 segnali convincenti \u201cdi volere davvero trovare una soluzione alla crisi\u201d iniziata nel 2018.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per l&#8217;opposizione questo significa la liberazione dei \u201cprigionieri politici&#8221;, fine della repressione e dei sequestri, osservanza e rispetto degli standard internazionali relativi al trattamento dei detenuti e fine delle minacce ai loro parenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019annuncio \u00e8 arrivato meno di 24 ore dopo quello della Conferenza episcopale del Nicaragua di respingere l&#8217;invito fatto dal governo e dall\u2019opposizione al cardinale Leopoldo Brenes, di accompagnare la negoziazione insieme al nunzio apostolico Waldemar Stanislaw Sommertag e a un rappresentante della chiesa evangelica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Il ruolo della gerarchia cattolica<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In un comunicato, la gerarchia cattolica nicaraguense chiarisce che \u201cdovranno essere i laici ad assumersi direttamente la responsabilit\u00e0 di gestire in questo momento le questioni temporali della nazione\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Una decisione che, lungi dal significare la volont\u00e0 dei vescovi di non prendere parte al negoziato per accompagnare \u201ccome pastori questi momenti cruciali della nostra patria\u201d, dedicandosi \u201calla preghiera e al ministero della Parola\u201d, sembra pi\u00f9 che altro nascondere la loro irritazione per non essere stati riconfermati nel ruolo di mediatori, ricoperto lo scorso anno nell&#8217;ambito del primo disastroso tentativo di dialogo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In quell&#8217;occasione, i vescovi si schierarono apertamente a favore di una delle due parti -l\u2019Alleanza Civica- e cercarono in tutti i modi di imporre al governo una <em>road map<\/em> pericolosamente inconstituzionale, stravolgendo di fatto l\u2019essenza e i principi di neutralit\u00e0 e imparzialit\u00e0 che caratterizzano il ruolo di un mediatore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Si schierarono inoltre a favore delle barricate (<em>tranques<\/em>) costruite in tutto il paese dall\u2019opposizione come misura di pressione contro il governo. Uno &#8216;strumento&#8217; che divenne ben presto fonte e luogo di violenza, ricatto e morte.<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In questo modo, la conferenza episcopale contribu\u00ec in modo determinante al fallimento di quel primo tentativo di cercare una soluzione pacifica a una crisi che ha fatto centinaia di vittime e ha diviso la societ\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;abbandono del tavolo da parte dell\u2019Alleanza Civica contrastava poi con l&#8217;annuncio dell&#8217;Organizzazione degli stati americani, Osa, di volere inviare Angel Luis Rosadilla in qualit\u00e0 di delegato del segretariato generale Almagro e di garante internazionale del negoziato. Contrastava inoltre con l\u2019apertura mostrata poche ore prima dal governo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel comunicato del 9 marzo, il governo annunciava la volont\u00e0 di discutere le principali richieste fatte dall\u2019opposizione, tra cui rafforzare le istituzioni elettorali in vista di elezioni libere e trasparenti, giustizia e riparazione per le vittime, liberazione di persone arrestate e non ancora processate nel contesto di atti ciminali commessi lo scorso anno e revisione dei casi \u00a0di quelle persone cha hanno gi\u00e0 avuto una condanna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Invitava inoltre la comunit\u00e0 internazionale a sospendere le sanzioni appovate fino a quel momento contro il popolo nicaraguense.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La decisione presa dall\u2019Alleanza Civica domenica scorsa sembra quindi rispondere alle pressioni interne dei settori pi\u00f9 radicali. Quelli, per intenderci, che l\u2019anno scorso hanno gettato benzina sul fuoco promuovendo la costruzione di barricate in tutto il paese, che hanno boicottato costantemente e sistematicamente una soluzione pacifica della crisi e che hanno cercato in tutti i modi d\u2019imporre la rottura dell\u2019ordine costituzionale in Nicaragua, esigendo dimissioni immediate del governo e di tutte le istituzioni, l&#8217;installazione di un fantomatico &#8216;governo di transizione&#8217; ed elezioni generali fuori dai termini previsti dalla Costituzione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quegli stessi settori che hanno inondato i social con notizie false e mezze verit\u00e0, usando i propri \u2018media indipendenti\u2019 per promuovere la polarizzazione della societ\u00e0 e alimentare un clima d\u2019intolleranza, scontro e violenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La progressiva e inarrestabile perdita di consenso all\u2019interno della societ\u00e0 nicaraguense obbliga questi settori a puntare tutto sulla pressione internazionale e su una crisi economica indotta che obblighi il governo a capitolare.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Ma cosa c\u2019\u00e8 di reale nel racconto degli irriducibili del caos?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Informazioni contrastanti<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.cvjp.org.ni\/uploads\/documentos\/20190205111744901.pdf?fbclid=IwAR1CljU2JkqHm9KSIo8CSl0GhLY3Imf5K5Z1DJcZLykcmC_8PBgS466_JT87GH23PJueGhn\">L\u2019ultimo rapporto<\/a> -il terzo- presentato recentemente dalla Commissione parlamentare per la verit\u00e0, giustizia e pace (CVJP), dice che \u201cdopo un rigoroso percorso di ricerca, analisi e verifica\u201d si \u00e8 in grado di determinare che il numero di persone decedute \u00e8 di 253, in prevalenza uomini (243) e minori di 35 anni (175). Dei decessi totali, 220 sono direttamente collegati al conflitto, 27 a seguito del fuoco incrociato e 6 non hanno a che fare in modo diretto con esso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Almeno 9 delle persone che appaiono nelle liste pubblicate dalle organizzazioni per i diritti umani, tra cui il Gruppo interdisciplinare di esperti indipendenti (GIEI) dell\u2019Organizzazione degli stati americani (OSA), non esistono. C&#8217;\u00e8 anche una differenza di 14 morti tra i due elenchi (CVJP e GIEI \/OSA).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un altro dato importante che smantella in parte la teoria del \u201cmassacro di oppositori pacifici e disarmati\u201d, diffusa dai gruppi dell\u2019opposizione, dalle organizzazioni internazionali per i diritti umani e ripresa sia dall\u2019OSA che dall\u2019Ufficio dell\u2019alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (UNHCHR) e dai media mainstream, \u00e8 quello relativo al totale delle morti: 31 appartengono a \u201cgruppi di autoconvocati\u201d (opposizione), 48 sono presunti affiliati sandinisti, 22 sono poliziotti e per i restanti 152 non ci sono informazioni certe.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">140 persone sono morte a causa dei <em>tranques<\/em> eretti dai gruppi di opposizione, 31 durante le proteste per la riforma della previdenza sociale, 27 a causa del fuoco incrociato, 13 sono stati uccisi per cause indipendenti dalla protesta (assalti, rapine) e 11 tutelando la propriet\u00e0 pubblica e privata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il 56% dei decessi (141) si \u00e8 verificato tra maggio e giugno 2018, dopo l\u2019annuncio dell\u2019apertura del tavolo di dialogo tra governo e opposizione e l\u2019immediato proliferare di <em>tranques<\/em> in tutto il Paese \u201ccome forma di coercizione contro il governo\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La stragrande maggioranza dei morti erano operai (60), lavoratori autonomi (57) e disoccupati (40). Sono morti anche 7 studenti delle scuole superiori e 8 studenti universitari.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questo ultimo dato -8 studenti universitari deceduti- contraddice la notizia fatta circolare insistentemente sia dai media mainstream che dai \u2018media indipendenti\u2019 dell\u2019opposizione, secondo la quale in Nicaragua ci sarebbe stata una massiccia rivolta studentesca \u201cpacifica, autoconvocata e disarmata\u201d, che \u00e8 stata poi repressa nel sangue dalla polizia e da forze paramilitari, causando una vera e propria \u201cstrage di studenti\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La CVJP ha anche rilevato nelle principali carceri del paese la presenza di 438 detenuti dirrettamente vincolati agli eventi violenti dello scorso anno. Nuove visite realizzate lo scorso gennaio hanno permesso di aggiornare tali dati: 76 persone sono gi\u00e0 state rilasciate e 362 restano in carcere, alcune in attesa di processo e altre con condanne in in primo grado.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201cTra i prigionieri non abbiamo riscontrato evidenze di lesioni personali, n\u00e8 testimonianze circa l\u2019essere stati sottoposti a tortura, trattamenti crudeli o disumani\u201d, si legge nel rapporto della commissione parlamentare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quasi 28 milioni di dollari \u00e8 l\u2019importo dei danni provocati dalle \u2018proteste pacifiche\u2019 alle infrastrutture pubbliche nel 55% dei municipi (84 su un totale di 153)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nessuna delle organizzazioni nazionali e internazionali dei diritti umani che hanno visitato e hanno organizzato missioni in Nicaragua ha voluto riunirsi con la CVJP per confrontare i nomi delle vittime, dati e cifre. Nessuna delle denunce di simpatizzanti o militanti sandinisti che sono stati vittime di sequestri, torture, vessazioni, trattamenti inumani durante la crisi socio-politica sono state prese in considerazione, n\u00e8 inserite nei voluminosi rapporti sui diritti umani in Nicaragua pubblicati da tali organizzazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quegli stessi rapporti che sono stati poi usati come base per avviare ritorsioni internazionali e imporre sanzioni contro il governo nicaraguense e alcuni dei suoi funzionari.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u201cO tutto o niente\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per creare un ambiente propizio al dialogo, alla fine di febbraio sono state concesse misure alternative alla detenzione a un centinaio di persone accusate di crimini legati agli scontri dello scorso anno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un\u2019opposizione sempre pi\u00f9 divisa e litigiosa e caratterizzata da una crescente perdita di rappresentativit\u00e0 all\u2019interno della societ\u00e0 nicaraguense ha dovuto ritornare sui suoi passi e sedersi nuovamente al tavolo di negoziazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La decisione \u00e8 stata presa nell serata di mercoled\u00ec 13 marzo, dopo due giorni di intense riunioni con i delegati del governo, il nunzio apostolico e l\u2019inviato speciale dell\u2019Osa. Alla fine degli incontri, il governo ha accettato la richiesta dell\u2019Alleanza Civica di rilasciare \u201cun cospicuo numero di persone detenute a causa dei fatti accaduti a partire da aprile 2018\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Raggiunto l\u2019accordo, le parti hanno deciso di riaprire il tavolo questo gioved\u00ec 14 marzo e si \u00e8 definita la data del 15 marzo per la liberazione delle persone detenute.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La decisione \u00e8 stata criticata dai settori pi\u00f9 radicali dell\u2019opposizione.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Alcune sigle di un non ben definito \u201cmovimento studentesco\u201d (vedendo in questi giorni le file interminabili di studenti fuori dalle universit\u00e0 per l\u2019iscrizione al prossimo anno accademico risulta difficile capire chi stiano rappresentando i giovani che, fuori e dentro del paese e attraverso i social, parlano a nome di migliaia di coetanei) e di una ancor meno definita articolazione di movimenti sociali e societ\u00e0 civile hanno declinato l\u2019invito e si sono chiamati fuori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Mentre, tra difficolt\u00e0, intoppi ed estenuanti tira e molla le parti sedute al tavolo cercano di riportare la pace e la tranquillit\u00e0 in Nicaragua -che non vuol dire impunit\u00e0 e oblio, ma verit\u00e0, giustizia, riparazione e riappacificazione- i soliti irriducibili del \u201ctutto o niente\u201d scelgono la strada pi\u00f9 facile: quella dello scontro a oltranza, dell\u2019odio, della rottura dell\u2019ordine costituzionale e dell\u2019ingerenza internazionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E purtroppo sono ancora in tanti a credergli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Di Giorgio Trucchi | LINyM<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nicaragua L\u2019opposizione del \u00abtutto o niente\u00bb Alleanza Civica prima lascia poi si risiede al tavolo. Gli irriducibili del caos si chiamano fuori e chiedono nuove e pi\u00f9 forti sanzioni internazionali Managua, 14 marzo (LINyM) Domenica scorsa, l&#8217;Alleanza civica per la giustizia e la democrazia, Acjd, autodenominatasi rappresentante di diversi settori della societ\u00e0 nicaraguense, ha annunciato &hellip; <a href=\"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/?p=3870\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-3870","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-nicaragua"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5OwPi-10q","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3870","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3870"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3870\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3879,"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3870\/revisions\/3879"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}