{"id":4755,"date":"2020-10-20T02:03:43","date_gmt":"2020-10-20T00:03:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/?p=4755"},"modified":"2020-10-20T02:03:43","modified_gmt":"2020-10-20T00:03:43","slug":"elezioni-2020-bolivia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/?p=4755","title":{"rendered":"Elezioni 2020  Bolivia"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Elezioni_Bolivia.jpg\" rel=\"lightbox[4755]\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"4756\" data-permalink=\"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/?attachment_id=4756#main\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Elezioni_Bolivia.jpg?fit=716%2C480&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"716,480\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Elezioni_Bolivia\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Elezioni_Bolivia.jpg?fit=545%2C365&amp;ssl=1\" class=\"size-full wp-image-4756 aligncenter\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Elezioni_Bolivia.jpg?resize=545%2C365\" alt=\"\" width=\"545\" height=\"365\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Elezioni_Bolivia.jpg?w=716&amp;ssl=1 716w, https:\/\/i0.wp.com\/www.itanica.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Elezioni_Bolivia.jpg?resize=300%2C201&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 545px) 100vw, 545px\" \/><\/a><strong><span style=\"color: #000000;\">Elezioni 2020 Bolivia, torna la democrazia<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Luis Arce, ex ministro delle Finanze del governo di Evo Morales e candidato del MAS &#8211; Movimento al Socialismo &#8211; \u00e8 il nuovo Presidente dello Stato plurinazionale di Bolivia. Con una vittoria contundente, che porta il suo schieramento alla maggioranza assoluta, Luis Arce riconsegna alla Bolivia ci\u00f2 che venne scippato nell\u2019Ottobre 2019 a Evo Morales, ovvero la democrazia. La distanza tra il MAS e la destra \u00e8 tale che a leggerla si rischiano le vertigini. Escono con percentuali decisamente inferiori alle aspettative il candidato degli USA, l\u2019ex presidente Carlos Mesa (31,5%) e quello dei proprietari terrieri, Luis Fernando Camacho (14,1%), che aveva guidato il golpe da SantaCruz. Non a caso la presidente usurpatrice, Janine Anez, ha riconosciuto per prima la vittoria di Luis Arce invitandolo a \u201cpensare alla democrazia e alla Bolivia\u201d. Il che, detto da una golpista, suona come ironia involontaria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019esito delle elezioni boliviane disegna uno scenario complesso per gli Stati Uniti, la proporzione dei risultati rende infatti difficilissimo eseguire i piani ai quali hanno lavorato per mesi \u2013 di concerto con l\u2019OEA e i golpisti boliviani, tanto quelli legati a Mesa come le squadracce di Camacho . I piani prevedevano una frode elettorale come primo step per impedire la vittoria del MAS al primo turno ed eventualmente un nuovo colpo di stato, nel caso le proteste per la frode avessero raggiunto dimensioni preoccupanti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma, appunto, l\u2019ipotesi golpista prevedeva uno scarto elettorale ampio ma non abissale come quello che si \u00e8 verificato. Riteneva possibile, infatti, forzare la mano con operazioni di brogli condotte in prima persona dalla polizia (sequestro di urne e schede elettorali favorevoli a Luis Arce sarebbero andati a finire nelle fogne) capaci di spostare un 5-10% di voti cos\u00ec da delineare un esito finale del primo turno che vedesse il MAS sotto al 40% e Mesa intorno al 38. In questo modo l\u2019accesso al secondo turno (non previsto dalla legge elettorale solo se la differenza tra il primo e il secondo candidato \u00e8 di almeno 10 punti al primo turno ndr) sarebbe stato inevitabile e l\u2019alleanza tra i diversi segmenti della destra golpista e la piccola e media borghesia nelle grandi citt\u00e0 avrebbe potuto efficacemente contrastare il MAS. Anche ipotizzando che comunque il MAS si trovasse in vantaggio, anche al secondo turno i brogli avrebbero \u201caggiustato\u201d la differenza e proclamato la vittoria di Mesa.<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non a caso la Bolivia \u00e8 stata praticamente militarizzata e le minacce e le ostilit\u00e0 contro gli osservatori elettorali invitati dal MAS volevano indicare il clima da vigilia golpista ed un messaggio all\u2019estero.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma gli exit-poll che indicano questa distanza cos\u00ec ampia tra la sinistra e la destra non\u00a0 consentono &#8211; a meno di non voler sfidare la comunit\u00e0 internazionale oltre che la Bolivia &#8211; di procedere con la forza verso il golpe. Farlo significherebbe indicare al mondo intero che l\u2019America Latina nelle mani del trumpismo \u00e8 tornata agli anni \u201970, con i militari che sequestrano paesi e democrazia su ordine degli Stati Uniti e con l\u2019appoggio della OEA. Il discredito generale verso USA e OEA, prima che verso i latifondisti boliviani, rischierebbe di determinare un contraccolpo politico e d\u2019immagine fatale per la pace in Bolivia e nell\u2019intero subcontinente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La questione, infatti, \u00e8 la seguente e travalica decisamente i confini boliviani: ha valore la democrazia formale che s\u2019insedia nel rispetto della volont\u00e0 degli elettori oppure governare o no dipende solo dal volere degli Stati Uniti? La consapevolezza di un sistema che consente solo il risultato che vuole Washington e che schiaccia con le armi ogni altra ipotesi, oltre a vedere la netta opposizione degli organismi multilaterali internazionali, priverebbe il golpismo latinoamericano e gli stessi USA di ogni rispetto e credibilit\u00e0 internazionale, ridurrebbe la OEA e il Gruppo di Lima a pagliacci del circo golpista e vedrebbe il possibile ritorno alle armi di diverse realt\u00e0 continentali quale unica scelta possibile, non tanto per il socialismo quanto per quella stessa democrazia con cui USA e alleati si sciacquano la bocca quotidianamente. Tutti elementi che in generale vanno ben ponderati e, in particolare, alla vigilia di una elezione statunitense dove il riverbero di un nuovo golpe e nuove stragi non aiuterebbe certo il tycoon.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nelle proporzioni della vittoria della sinistra c\u2019\u00e8 non solo l\u2019adesione ideologica e programmatica al programma di Lucho e il riconoscimento delle politiche di sviluppo della Bolivia realizzate nei due mandati di Evo Morales; c\u2019\u00e8 anche il rifiuto di un golpe infame che meno di un anno fa ha scippato la democrazia al Paese, il rifiuto della violenza poliziesca e del tradimento costituzionale da parte dei vertici militari e delle forze di sicurezza, il malgoverno della signora Anez che ha ritenuto di caratterizzare in senso fascistoide la sua presidenza usurpatrice.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E\u2019 insomma, quello boliviano, un voto a difesa della democrazia, sia nella sua versione formale che in quella sostanziale che dalle montagne \u00e8 scesa a dettare il nuovo corso all\u2019intera nazione. I prossimi giorni diranno se e come pensa di reagire a questo sganassone democratico impartitogli l\u2019oligarchia terriera e cosa ordineranno i suoi padroni, gli USA. Se disporranno di lasciare libert\u00e0 di azione alla borghesia ricca e bianca per innescare una rivolta che costringa il nuovo Presidente a trattare, mettendolo in uno stato di precariet\u00e0 politica o se invece, considerando il quadro internazionale, terranno museruola e guinzaglio alle squadracce dei latifondisti per evitare guai peggiori per la Casa Bianca alla vigilia del voto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La Bolivia riprende dunque il cammino del suo sviluppo e alla riconquista della sua identit\u00e0 democratica e socialista. Ma il 2019 ha insegnato che\u00a0 attendersi un ritorno pieno della democrazia grazie al risultato elettorale sarebbe una ingenuit\u00e0 che potrebbe rivelarsi fatale. Se non ora, fermati dalla congiuntura internazionale, tra qualche mese le pulsioni razziste e classiste dell\u2019oligarchia bianca potrebbero tornare a farsi sentire, a maggior ragione se Trump dovesse essere confermato alla Casa Bianca.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dunque, sebbene la vittoria di Arce apre la strada ad una nuova stagione politica, essa non potr\u00e0 che cominciare dalla immediata destituzione dei vertici militari ed istituzionali che sono stati protagonisti del golpe. Pericolosi ed inaffidabili, pronti a ripetere quanto gi\u00e0 fatto, vanno resi innocui il prima possibile. Non vi possono essere tentennamenti sotto questo aspetto, non possono divenire un elemento dell\u2019agenda politica di medio e lungo termine. Devono invece rappresentare l\u2019atto di inizio, premessa e indicazione futura di una Bolivia che sa guardare negli occhi il suo popolo, riprendersi la sua sovranit\u00e0 e cacciare senza complimenti i suoi traditori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">di Fabrizio Casari | Altrenotizie<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #000000;\">Fonte:<\/span> <a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.altrenotizie.org\/primo-piano\/9042-bolivia-torna-la-democrazia.html\">https:\/\/www.altrenotizie.org\/primo-piano\/9042-bolivia-torna-la-democrazia.html<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elezioni 2020 Bolivia, torna la democrazia Luis Arce, ex ministro delle Finanze del governo di Evo Morales e candidato del MAS &#8211; Movimento al Socialismo &#8211; \u00e8 il nuovo Presidente dello Stato plurinazionale di Bolivia. Con una vittoria contundente, che porta il suo schieramento alla maggioranza assoluta, Luis Arce riconsegna alla Bolivia ci\u00f2 che venne &hellip; <a href=\"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/?p=4755\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-4755","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-nicaragua"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5OwPi-1eH","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4755","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4755"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4755\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4759,"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4755\/revisions\/4759"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4755"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4755"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.itanica.org\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4755"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}