Don Andrea Gallo se n'è andato. Era uno di noi, un vero partigiano. La
sua forza e il suo grande entusiasmo saranno sempre con noi.
:: (24/05/13) È morto Videla: Testo senza nome. Morto senza luogo :: Friday, 24 May @ 11:39:24 CEST di supernica (12 letture)
È morto Videla: Testo senza nome. Morto senza luogo
Videla muore in prigione e ripudiato da tutti: CHE NON RIPOSI IN PACE
di Claudia Korol | Resumen Latinoamericano
È morta una canaglia. Un assassino seriale. Un genocida. Un criminale. Un colpevole di morti, torture, esili, prigioni, violenze sulle donne, madri senza figli, figli senza padri e madri, bambini e bambine espropriati della propria identità. Un fascista di quelli che si dichiarano argentini.
Che fare di questo morto? Che pezzo di terra contamineremo con i suoi resti da gettare? Quanto tempo dedicheremo a sputare sulle sue parole dette nel nostro stesso linguaggio? Che sorveglianza faremo nel nostro inferno affinché non possa entrare?
:: (23/05/13) Concluso ciclo di conferenze della Rel-UITA in Germania :: Friday, 24 May @ 11:36:24 CEST di supernica (12 letture)
“Abbiamo reso visibile quello che si nasconde dietro la produzione degli agrocombustibili”
Concluso ciclo di conferenze della Rel-UITA in Germania
Mannheim, 22 maggio (Rel-UITA | LINyM)-. Un intenso ciclo di conferenze ha portato la Rel-UITA in giro per la Germania, per parlare della relazione che esiste tra espansione delle monocolture, la produzione di agrocombustibili e la repressione contro le comunità contadine in America Centrale.
La Rel e la LINyM hanno conversato con Heinz Reinke e Sabine Essmann, entrambi membri del Nicaragua-Forum Heidelberg, organizzazione che, dal 6 al 18 di maggio, ha promosso e coordinato circa 11 attivitá in 9 città tedesche.
:: (12/05/13) Giustizia! Ríos Montt condannato a 80 anni :: Monday, 13 May @ 09:48:12 CEST di supernica (49 letture)
Giustizia!
Ríos Montt condannato a 80 anni
Il generale in ritiro considerato colpevole di genocidio e di delitti di lesa umanità
Munich 12 maggio (LINyM)-. La giustizia guatemalteca ha condannato, venerdì scorso (10/5), il dittatore e generale in ritiro José Efraín Ríos Montt a 80 anni di carcere, riconoscendolo colpevole di genocidio (50 anni) e di delitti di lesa umanità (30 anni), perpetrati contro la popolazione Ixil durante il periodo in cui ha governato il Paese (1982-83). José Mauricio Rodríguez Sánchez, ex capo dei servizi segreti dell’esercito, è stato invece assolto dalle stesse imputazioni.
Il processo era iniziato lo scorso 19 marzo e la difesa dell’ex generale aveva presentato, in poco più di un anno, circa 130 azioni legali per cercare di rallentare, sospendere o invalidare il processo stesso, garantendo all’ultraottantenne dittatore l’impunità.
:: (08/05/13) Monocolture, agrocombustibili e repressione :: Thursday, 09 May @ 09:05:30 CEST di supernica (95 letture)
Monocolture, agrocombustibili e repressione
Ciclo di conferenze della Rel-UITA in Germania e Italia per presentare il documentario “Bajo Aguán: Grido per la terra” e per parlare degli effetti di un modello di produzione basato sulle monocolture su grande scala
Heidelberg, 8 maggio (LINyM)-. Dal 6 al 17 maggio, la Rel-UITA realizzerà un ciclo di incontri in Germania e percorrerà gran parte del suo territorio, per parlare degli effetti devastanti di un modello di produzione basato sulle monocolture - in modo particolare di canna da zucchero e palma africana –, che concentra la terra in poche mani, esclude la popolazione contadina e criminalizza la sua lotta, minando la sovranità alimentare dei Paesi.
:: (01/05/13) Yoani Sánchez in Italia :: Thursday, 02 May @ 09:08:14 CEST di supernica (77 letture)
Yoani Sánchez in Italia
il Festival dell’intolleranza e del servilismo Tappata la bocca a chi faceva domande scomode
di Vincenzo Basile (Capítulo cubano)
Lo scorso 28 aprile, alla chiusura del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia è intervenuta la blogger “dissidente” cubana Yoani Sánchez che, da circa due mesi, sta attraversando le due sponde dell’oceano Atlantico, in un economicamente ingiustificabile tour mondiale carico di inganni, distorsioni e manipolazioni di ogni sorta della realtà cubana che la stanno smascherando dinanzi al mondo per quello che è in realtà, vale a dire, una pedina mediatica che il potente e onnipresente vicino del nord ha giocato nella sua decennale lotta contro il popolo cubano, un popolo che nel cortile di casa degli Stati Uniti ha deciso di scrivere autonomamente e indipendentemente la sua storia.
:: (23/04/13) Elezioni Paraguay : Il golpe perfetto e la quadratura del cerchio Wednesday, 24 April @ 09:16:02 CEST di supernica (117 letture)
Elezioni Paraguay : Il golpe perfetto e la quadratura del cerchio
Vince il magnate Horacio Cartes e il Paraguay torna alla “normalità”, lasciandosi dietro alle spalle un colpo di Stato, un massacro e un isolamento internazionale di facciata
Tegucigalpa, 23 aprile (LINyM)-. Quando nel giugno 2012, dopo un processo di impeachment durato meno di 30 ore, il Senato del Paraguay destituì il presidente Fernando Lugo, l'America Latina vide con crescente preoccupazione la perversa evoluzione di nuovi tipi di "colpi di Stato istituzionali" e anche di nuovi metodi, apparentemente democratici, per frenare i movimenti popolari e i processi di cambiamento messi in atto dai governi di sinistra e progressisti latinoamericani.
Se il golpe che, nel giugno 2009, depose il presidente honduregno Manuel Zelaya fu un vero e proprio laboratorio per testare la tenuta di questi nuovi modelli golpisti e il complotto fallito contro il presidente ecuadoriano Rafael Correa, nel settembre 2010, rafforzò ulteriormente questa ipotesi, le elezioni di domenica scorsa (21/4) in Paraguay e la vittoria del magnate del tabacco Horacio Cartes, rappresentano la quadratura del cerchio per le forze reazionarie latinoamericane.
:: (23/04/13) Comunità indigene lenca in ribellione contro la depredazione del t Tuesday, 23 April @ 08:41:02 CEST di supernica (145 letture)
Comunità indigene lenca in ribellione contro la depredazione del territorio
Tre settimane di resistenza contro il progetto idroelettrico “Agua Zarca”
Tegucigalpa, 22 aprile (LINyM)-. In agosto 2009, in piena crisi istituzionale post colpo di Stato contro il presidente Manuel Zelaya, un delegittimato Congresso Nazionale approvava la Legge generale dell’acqua, con la quale si garantiva la possibilità di dare in concessione a terzi le risorse idriche del paese.
Un mese dopo, l'Azienda nazionale dell’energia elettrica, Enee, annunciava la gara d’appalto internazionale numero 100-1293-2009, per la contrattazione di 250 MW di energia rinnovabile. In dicembre dello stesso anno, l'azienda pubblica ammise 50 delle offerte presentate.
Pochi mesi dopo l’insediamento del governo di Porfirio Lobo (aprile 2010), il Ministero delle risorse naturali, Serna, procedette ad aggiudicare le concessioni a 47 aziende private nazionali, il 70% delle quali appartenenti all'Associazione honduregna dei piccoli produttori di energia rinnovabile, Ahpper, vale a dire a quegli stessi gruppi economici che già controllavano e continuano a controllare quasi la totalità della generazione termica nel Paese.
:: (15/04/13) Papa Francesco nomina discusso cardinale honduregno per coordinare Monday, 15 April @ 09:59:12 CEST di supernica (924 letture)
Papa Francesco nomina discusso cardinale honduregno per coordinare gruppo che lo aiuterà a riformare la Curia
Sostegno e restyling del porporato a pochi mesi dalle elezioni
Managua, 14 aprile (LINyM)-. Il cardinale honduregno e arcivescovo di Tegucigalpa Óscar Rodríguez Maradiaga, è stato nominato da papa Francesco come coordinatore di un gruppo di otto cardinali che lo affiancherà nel progetto di riforma della Curia.
Otto anni fa, il cardinale Rodríguez era stato segnalato come uno dei possibili successori di Giovanni Paolo II, ma la sua immagine venne opacata dalla posizione assunta durante il colpo di Stato che nel 2009 depose ed esiliò il presidente legittimo dell’Honduras, Manuel Zelaya Rosales.
Per buona parte della popolazione honduregna, il Cardinale non solo mostrò mancanza di belligeranza, ma soprattutto un certo grado di complicità coi poteri fattici che organizzarono, finanziarono e aiutarono a portare avanti il colpo di Stato, arrivando a una dolorosa rottura con ampi settori della società.
:: (15/04/13) In Venezuela vince Maduro...ma che fatica! :: Monday, 15 April @ 09:52:46 CEST di supernica (86 letture)
In Venezuela vince Maduro...ma che fatica!
Managua, 15 aprile (LINyM)-. Nicolás Maduro, candidato del Partito socialista unito, Psuv, è il nuovo presidente del Venezuela. Nonostante i sondaggi lo dessero come sicuro vincitore con oltre 13 punti di vantaggio su Henrique Capriles della Mesa de la Unidad Democrática, Mud, il risultato finale e irreversibile (99,12% dei voti scrutinati) ha marcato una differenza tra i due candidati di soli 230 mila voti (1,6%).
La presidentessa del Consiglio nazionale elettorale, Cne, Tibisay Lucen, ha annunciato che Nicolás Maduro ha ottenuto il 50,66% (7.505.338), mentre Capriles si è fermato al 49,07% (7.270.403). Inferiore alle aspettative anche l'affluenza al voto che si è fermata al 78,71%, tre punti in meno rispetto alle elezioni di ottobre scorso quando trionfó l'ex presidente Hugo Chávez.
Un risultato che non può non sorprendere - visto che l'obiettivo dichiarato da Maduro era di sfondare i 10 milioni di voti - e che obbliga la struttura del Psuv e lo stesso governo bolivariano a un'attenta analisi di quanto accaduto, e sul peso che avrà nel futuro la mancanza della figura di Chávez, deceduto lo scorso 5 marzo.
Maduro avrebbe ricevuto circa 500 mila voti in meno di quelli raccolti da Chávez nelle elezioni di ottobre, mentre il candidato della destra venezuelana avrebbe aumentato il proprio risultato di oltre 800 mila vita.
Proprio lo stretto margine tra i due candidati ha portato Henrique Capriles a non riconoscere il risultato finale e a chiedere l'immediato riconteggio dei voti. "Questo è un governo del 'intanto che', perché fino a che non riconteremo i voti non lo potremo considerare come un governo legittimo. Chi ha veramente perso oggi è il governo...", ha detto.
Da parte sua, il nuovo presidente ha lanciato un appello alla calma e alla pace, invitando tutta la popolazione a rispettare il voto e a non cadere nella provocazione. Ha anche chiesto all'opposizione di rispettare la decisione della popolazione e ha assicurato che non si opporrà in nessun modo al riconteggio dei voti.
"Andiamo a festeggiare per le strade e che nessuno provi a boicottare questa vittoria, perché sapremo rispondere. Il 19 aprile presterò giuramento come nuovo Presidente", ha concluso.
Le Forze Armate venezuelane hanno applaudito l'alta partecipazione popolare a queste elezioni e hanno chiesto ai candidati di accettare e riconoscere i risultati pubblicati dal Cne.
:: (09/04/13) Muore ex primo ministro britannico Margaret Thatcher :: Tuesday, 09 April @ 08:28:25 CEST di supernica (93 letture)
Muore ex primo ministro britannico Margaret Thatcher
Attaccò e distrusse i diritti sociali di milioni di cittadini
Oggi il mondo si è svegliato con la notizia del decesso dell'ex primo ministro britannico, Margaret Thatcher, tristemente conosciuta come la Lady di Ferro. Durante il suo governo (1979-1990) impose drastiche misure neoliberiste e attivò un ampio programma di privatizzazioni, facendo a pezzi il settore pubblico e riducendo della metà il suo patrimonio. Chiuse inoltre molti settori considerati "obsoleti", tra cui quello minerario.
La forte protesta delle Trade Unions fu contrastata con estrema durezza dalla Thatcher, la quale riuscì a far fallire il grande sciopero dei minatori del 1984 e 1985, spogliando i sindacati di gran parte della loro forza contrattuale e potere, fomentando la flessibilità del lavoro e la sua precarizzazione. In questo modo, il Regno Unito visse la crescita delle disuguaglianze sociali e l'incremento dei fenomeni di emarginazione dei sobborghi urbani.
AVVISO il bollettino ENVIO soloonline: individuale Euro
15,00
Collettivo Euro 20,00
PER
INFO:www.ans21.org
Modalità di pagamento (indicare sempre la causale e le coordinate postali):
Versamento
tramite c.c.p. n. 13685466 Milano intestato a: Associazione Italia -
Nicaragua, Via Mercantini 15 - 20158 Milano
c/c bancario n. 19990 intestato a: Associazione Italia - NicaraguaBanca Popolare di Milano - Ag. 21 Corso Porta Vittoria 28 - 20122 Milano (ABI 05584 CAB 01621)
codice IBAN IT 55 A
O5584 01621 0000000 19990
NO ALLA RIFORMA CHE PENALIZZA L'ABORTO TERAPEUTICO IN NICARA
14 SETTEMBRE 2007
IL PARLAMENTO NICARAGUENSE HA APPROVATO LA PENALIZZAZIONE DELL'ABORTO TERAPEUTICO
Con 62 voti a favore ed i soli voti
dei tre deputati della Alianza MRS contro, i deputati della
Asamblea Nacional hanno abolito il Comma 3 dell'articolo 143 del nuovo Codice
Penale, confermando il divieto assoluto di qualsiasi forma di abortoin Nicaragua ed eliminando di fatto la possibilità per i medici di
effettuare l'aborto terapeutico in caso di grave rischio per la
vita della madre, di gravi malformazioni del feto o di maternità a seguito di
violazione della futura madre
Siamo vicine alle donne del
Nicaragua e a tutte le donne costrette a ricorrere all'interruzione di
gravidanza per motivi di salute perchè il loro diritto alla difesa della vita
sia mantenuto.
Invitiamo le compagne della
solidarietà italiana e ogni persona che condivida il rifiuto di questa disumana
legge a firmare ed inviare alle autorità politiche e di governo del
Nicaragua.
REGALA UN LIBRO - Puoi ordinarlo al Coordinamento costa 16 euro compreso la spedizione.
L’Associazione Italia-Nicaragua
presenta il libro :
QUE LINDA NICARAGUA
Per un
decennio sul palcoscenico mondiale, il Nicaragua sembra tornato oggi nel continente “desaparecido”
da cui era uscito con la Rivoluzione Popolare Sandinista.
25 anni di impegno solidale, prima con la rivoluzione e il governo
sandinista, poi con il suo popolo mai rassegnato, vengono ripercorsi su
Que linda Nicaragua!
in un intreccio di testimonianze, avvenimenti ed episodi, collettivi e
personali, nella consapevolezza che l’ultima rivoluzione del XX secolo,
stia lasciando tracce anche fuori dai riflettori
della storia.
Senza retorica e senza rinunciare a spunti critici, il libro racconta gli ultimi anni di storia nicaraguese attraverso “l’ottica di parte”, di un’Associazione che ha trovato la sua ragion ’essere con la Rivoluzione Popolare Sandinista.
Fatti storici come la guerra di bassa intensità negli anni ’80 e il
sodalizio tra cristianesimo e marxismo pronosticato dal Che per
l’America latina, fanno da sfondo ad un resoconto variegato ma
dettagliato, di quanto la solidarietà di base italiana si sia
compromessa nel
piccolo paese centro americano.