Nicaragua: si analizza in dettaglio lo studio ambientale del Gran Canale

canaleDa Informe Pastran

12/06/2015

Lo studio sull’impatto ambientale e sociale del Canale Interoceanico, realizzato dall’impresa britannica ERM, assicura che “il progetto offre benefici potenziali per l’ambiente e per la popolazione del Nicaragua”, aggiungendo che il progetto può operare all’interno delle norme internazionali.

Un’approfondita analisi di 14 volumi, si compone di uno studio dettagliato che comprende aspetti fisici, biologici, economici e ambientali, esperimenti di laboratorio, abbondanti mappe dei territori analizzati e consultazioni con la comunità e con esperti.

ERM assicura che la strada scelta per il Canale è stata quella corretta.

Per quanto riguarda il lago Cocibolca, ERM avverte che si sta sedimentando e contaminando rapidamente allo stato attuale, che il degrado ambientale è in aumento, che si sta perdendo il lago stesso senza il canale, ma che è possibile rimediare con misure di prevenzione e limitazioni.

Si è stabilito che il Canale coprirà solamente l’1% della superficie del Lago. Lo studio presenta in maniera dettagliata le informazioni sulle correnti e le origini della sedimentazione, affinché siano tenute in conto nel progetto finale.

Per quanto riguarda il Caribe (la regione atlantica), uno studio raccomanda di curare particolarmente le foreste di palme. Gli specialisti dell’ERM raccomandano di non coinvolgere, o coinvolgere il meno possibile, la comunità indigena di Bangkukuk nel sud del Caribe. In questa zona vi sono 6 comunità Rama (Sumu Kaat, Tiktik Kaanu, Rama Cay, Wiring Cay, Indian River, Bangkukuk) e 3 Kriol (Graytown, Corn River, Monkey Point), che si sono riunite l’anno passato con tecnici dell’HKND e del ERM.

Nello studio, l’ERM ha fornito importanti informazioni sulle loro caratteristiche socioeconomiche e culturali, sui loro luoghi importanti o di culto, sui luoghi di caccia o pesca, sulle coltivazioni e sui siti archeologici, i quali sono stati georeferenziati. Ha dunque fornito un quadro della cartografia sociale della comunità, che include dettagli dei luoghi di importanza ancestrale, culturale ed economica, insieme all’identificazione della struttura della popolazione, di come si relazione la gente e le loro relazioni con altre organizzazioni sociali.

ERM raccomanda che, nel caso vi fosse la necessità dello spostamento della  comunità di Bangkukuk, esso sia completo e in totale accordo con la comunità stessa.

Il progetto dovrà essere modificato

Una commissioni di esperti ambientalisti e scienziati, convocata dal MARENA ( Ministerio de Recursos Naturales y del Ambiente), lavora intensamente analizzando a tempo pieno gli studi di impatto ambientale e sociale dell’ERM e le sue raccomandazioni.

Terminate le analisi, in tre settimane, si consegneranno le considerazioni alla  Comisión del Gran Canal.

Allo stesso modo, una commissione di esperti della concessionaria cinese HKND analizza gli studi per attenersi ad ogni suggerimento o raccomandazione ambientale, il che porterà sicuramente a modifiche del progetto del Canale.

Il portavoce della  Comisión del Gran Canal, Telémaco Talavera ha affermato durante il programma di Plinio Suàrez su Canal 23, che “non esiste al mondo un progetto a impatto zero, quello che conta è il bilancio finale” e che “un’opera di questa portata ha certamente un impatto ambientale, ma il bilancio finale è positivo”.

Con le modifiche finali, gli indennizzi

La Comisión del Gran Canal e l’HKND aspetteranno le nuove modifiche al progetto del canale, obbligati, dopo gli studi di impatto ambientale, a procedere con la negoziazione con i proprietari di possedimenti sul percorso del canale. 

Talavera spiega che ci potranno essere modifiche sia dentro che fuori il percorso e alcune famiglie potrebbero rimanere fuori così come continuare a rimanere nel percorso e nella zona affetta.

Ha affermato inoltre che sono stati proposti vari modelli per le sistemazioni. Come, per esempio, la costruzione di nuove case per le persone coinvolte, permute, pagamenti superiori al valore catastale e affitti alle comunità indigene del Caribe.

Talavera ha assicurato che è stata tenuta in conto la costruzione di scuole, ospedali e chiese cattoliche ed evangeliche. 

Ha specificato che le persone coinvolte potrebbero essere 7 mila famiglie o meno, circa 30 mila persone.

Ha infine rassicurato che le proprietà non ancora legalizzate, verranno legalizzate, smentendo categoricamente qualsiasi ipotesi di confisca o appropriazione ingiusta.

Si lavora sulla logistica

Ha inoltre anticipato che una volta terminate queste modifiche del percorso, si procederà cercando e negoziando con investitori stranieri e che si prevede che prima della fine dell’anno inizieranno i lavori veri e propri, come la strada di terra da Brito e il collegamento tra il lago Cocibolca fino al Caribe.

Talavera ha rivelato che si stanno progettando i grandi depositi di combustibile per i macchinari e i trasporti lungo il percorso, così come le sottostazioni elettriche e reti di telecomunicazioni.

Ha sottolineato che prima di iniziare i lavori si procederà al pagamento e all’indennizzo di chi ha proprietà lungo il percorso. 

“In questo progetto vi sono opportunità per tutti, inclusi gli speculatori e chi desidera protestare” ha affermato.

Sui dubbi riguardo il finanziamento della grande opera, Talavera ha sottolineato che è una realtà e lo dimostra il costoso studio ambientale dell’ERM pagato dall’HKND e altri studi e opere ausiliarie già realizzati.