Via libera alla norma che criminalizza la difesa della terra
Tegucigalpa blinda i grandi progetti e consente sgomberi entro 48 ore delle occupazioni attuate dai lavoratori. Sotto attacco chi difende terra, beni comuni e diritti territoriali
Tegucigalpa, 6 luglio 2026 (di Giorgio Trucchi | Pagine Esteri) -.Con il voto maggioritario del bipartitismo promotore del modello neoliberista estrattivista, il Congresso honduregno ha approvato una legge che blinda le attività agroindustriali, i settori turismo e allevamento, nonché i progetti energetici. Per le organizzazioni che da sempre lottano contro un modello fortemente depredatore, la nuova normativa apre la strada a una ancora più profonda politica di persecuzione e criminalizzazione della difesa della terra, dei territori e dei beni comuni.
Tra i punti chiave della nuova normativa si dichiarano le attività agroindustriali, i progetti turistici ed energetici e l’allevamento come “ragioni di ordine pubblico e di interesse e priorità nazionale”, proclamando al contempo l’inviolabilità dei terreni destinati a progetti di tali settori e “proteggendoli da politiche di riforma agraria o motivi di pubblico interesse”.
Qualsiasi interferenza con le attività agroindustriali, turistiche, energetiche e di allevamento o con il trasporto di prodotti derivanti da tali attività sarà considerata come una “minaccia all’interesse economico generale”. Pertanto, la normativa stabilisce meccanismi per ordinare sgomberi immediati, entro e non oltre le 48 ore, in caso di occupazioni, invasioni e blocchi stradali. Attribuisce, inoltre, priorità assoluta alle procedure legali e concede il “silenzio amministrativo positivo” per accelerare il rilascio di licenze ambientali, permessi operativi, registrazioni e autorizzazioni al trasporto.
In questo modo, la nuova legge diventa punta di diamante della logica di accumulazione per espropriazione, già che non solo crea un regime straordinario di protezione per le attività e i progetti in sé, ma assicura nelle mani del capitale nazionale e multinazionale anche terreni, infrastrutture, investimenti, trasporti, catene logistiche (supply chain) e opere di manutenzione.

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