CORSI DI SPAGNOLO Circ. di BOLOGNA

Reunión Informativa: viernes 2 octubre 2015, a las 21.00

Via Paolo Fabbri, 110 (Zona San Donato/Università Bologna)

Per informazioni: 
Cecilia Jerardino: 340.3303966051495821
Valentina Corni : 338.2468506
Giorgio Pancaldi: 334.5778944
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Dal Copinh grazie

Fuera.DesaCompagni e compagne.
La risposta alla nostra richiesta di azione globale ha superato di gran lunga le nostre aspettative, molte azioni, ma anche con le espressioni artistiche, con le denunce, ribellione, gioia e un sacco di solidarietà e di amore.
L’appello chiede giustizia per BERTA, per ottenere una commissione indipendente d’inchiesta, per la libertà del territorio Lenca libero dai progetti della morte di Agua Zarca società DESA. Non ci stancheremo di chiedere giustizia per BERTA e dal profondo della nostra anima vi ringraziamo per tanti impegni e tanta solidarietà.
Questo è l’indirizzo del blog: http://copinhaccionglobal15j.blogspot.com/ che abbiamo creato in omaggio a tutti voi compagni che si sono uniti a noi in questo giorno di # AcciónGlobal15Junio “Giustizia per Berta”. Il blog raccoglierà tutte le espressioni di solidarietà e indignazione. vi invitiamo ad inviarci attraverso i nostri mezzi le azioni di partecipazioni che sono i video, audio e foto, o qualsiasi altra cosa che si organizza!

GIUSTIZIA, PER BERTA GIUSTIZIA PER IL MONDO!

COMMISSIONE INDIPENDENTE ORA!

FUORI I PROGETTI DI MORTE NEI TERRITORI LENCA

DESA FUORI–AVANTI COMPAS!

darsena.foto.Antonio.M

Comunità LGBT sotto attacco

arcoPiù di 200 omicidi negli ultimi sette anni

Managua, 14 giugno (Rel-UITA | LINyM) -. L’omicidio di René Martínez, presidente della comunità LGBT di San Pedro Sula, è solamente l’ultimo di una serie infinita di attacchi mortali contro questo settore della popolazione honduregna, e rientra in un contesto di crescente violazione dei diritti umani e di criminalizzazione di attivisti e difensori.

René Martínez è scomparso lo scorso 1° giugno dopo essere uscito di casa in compagnia di una persona non identificata. Il giorno successivo, il suo corpo è stato portato all’obitorio di San Pedro Sula con chiari segni di strangolamento e tortura.

Oltre a dirigere il collettivo LGBT nella capitale industriale dell’Honduras, Martínez coordinava un Centro di Formazione ed era attivista del partito di governo, il Partido Nacional. Una delle sue principali aspirazioni era quella di ottenere una carica politica per lottare a favore dei diritti della comunità LGBT.

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Giustizia per Berta Càceres – Milano 14 Giugno

bertaCHIAMATA ALL’AZIONE GLOBALE DEL COPINH HONDURAS
Il 3 marzo scorso Berta Cacères è stata uccisa da sicari che sono entrati a casa sua in piena notte.
Berta era un’attivista che ha da sempre dedicato la propria vita alla difesa dell’ambiente e dei diritti dei popoli originari dell’Honduras.

Nel 2015 ha ricevuto il premio Goldman 2015 proprio per il suo agire.
Dal giorno dell’omicidio Berta è diventata un simbolo, e coloro che pensavano di mettere a tacere la sua voce si ritrovano oggi con migliaia e migliaia di persone che in tutto il mondo rilanciano la sua lotta e chiedono giustizia per Berta.
Le sue figlie hanno presentato un’interrogazione anche al Parlamento Europeo.
E’ stata presentata anche una lettera, firmata da personalità e organizzazioni, al Consolato onorario dell’Honduras, presente a Milano fino allo scorso 9 giugno, e ora chiuso.
Una lettera simile verrà consegnata in ogni rappresentanza diplomatica dell’Honduras nel mondo.
Il 15 giugno è stata decisa una mobilitazione internazionale per chiedere Justicia Para Berta. AcciònGlobal15Junio
A Milano si è costituito un comitato “Berta Vive” che lancia l’evento
MARTEDì 14 GIUGNO alla Darsena, piazza XXIV maggio ore 18e30 durante il quale verrà colorato un ritratto di Berta.
Preoccupati per il Consejo Cívico de Organizaciones Populares e Indígenas de Honduras (Copinh) , l ‘organizzazione delle comunità Lenca fondata anche da Berta  sta subendo attacchi molto forti. Giustizia per  Berta, Giustizia Solidarietà e vicinanza al Copinh, che rappresenta più di 200 comunità Lenca, in pericolo di vita.

 

Daniel Ortega ancora candidato del FSLN

Il presidente Ortega durante il Congresso sandinista (Foto CCC)Sarà la settima volta in 32 anni. L’opposizione sceglie un ex contra.
Non ci sarà osservazione elettorale, solo accompagnamento di esperti

Managua, 6 giugno (LINyM) -. Il presidente nicaraguense Daniel Ortega sarà il candidato del Fronte sandinista di liberazione nazionale, Fsln, e dell’Alleanza Unita Nicaragua Trionfa alle elezioni generali del prossimo 6 novembre. L’hanno deciso, all’unanimità, gli oltre 1900 delegati che sabato scorso hanno preso parte al VI Congresso sandinista nazionale “Comandante Tomás Borge Martínez”.

Per Daniel Ortega, che a novembre compirà 71 anni, sarà la settima candidatura in 32 anni (1984-2016) e avrà la possibilità di ricoprire per la quarta volta la carica presidenziale, la terza consecutiva. A permettere la nuova candidatura è stata la riforma costituzionale del 2014, che ha dato il via libera alla rielezione presidenziale continua e indefinita – prima era limitata a due periodi non consecutivi – e che consegna la vittoria al candidato che ottiene la maggioranza relativa dei voti.

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Movimenti sociali in Colombia : “Esigiamo uno spazio proprio di negoziazione”

ColombiaIntervista con Marylén Serna, portavoce del Congresso dei Popoli

Sergio Ferrari, Berna, Svizzera

Nell’ambito del nuovo clima politico che il dialogo tra la guerriglia ed il Governo ha creato in Colombia, il movimento sociale alza la sua voce, denuncia, propone ed esige spazi propri. La guerra non è terminata. Il paramilitarismo si consolida come un fenomeno sempre più preoccupante contro la pace. La necessità di rinforzare la mobilitazione cittadina continua ad essere una sfida essenziale. Questo sottolinea Marylén Serna Salinas nella sua visita in Svizzera, visita che fa parte di un ampio giro che comprende una decina di grandi città di vari paesi europei.
Serna Salinas, autorevole dirigente contadina del Cauca (una zona del sudovest colombiano), portavoce nazionale del Congresso dei Popoli e facente parte del comitato di promozione del Tavolo Sociale della pace

P: quali sono i temi prioritari del Congresso dei Popoli?
Marylén Serna (MS): prima di tutto vogliamo denunciare la riattivazione del paramilitarismo e le conseguenze di questo fenomeno preoccupante per i movimenti sociali. Nello stesso tempo vogliamo far conoscere in anticipo una proposta di mobilitazione sociale da lanciare a metà di questo anno. Vogliamo anche rendere pubblica la nostra poposta di un Tavolo Sociale per la Pace che pensiamo come uno spazio di dialogo e negoziazione nazionale a favore della Pace e della Democrazia. Il Tavolo Sociale per la Pace rappresenta uno scenario in cui si dovrebbero incontrare, faccia a faccia, il movimento sociale popolare e i poteri istituzionali ed economici per discutere sui problemi che colpiscono il paese, trovare soluzioni efficaci ai conflitti socio-politici (che sono all’origine stessa del conflitto armato) e costruire le basi per una società democratica, giusta ed in pace.

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