CORSI DI SPAGNOLO Circ. di BOLOGNA

Reunión Informativa: viernes 2 octubre 2015, a las 21.00

Via Paolo Fabbri, 110 (Zona San Donato/Università Bologna)

Per informazioni: 
Cecilia Jerardino: 340.3303966051495821
Valentina Corni : 338.2468506
Giorgio Pancaldi: 334.5778944
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Omaggio A Fernando Cardenal

Il nostro omaggio a Fernando Cardenal
Il 20 febbraio 2016 è morto a Managua Fernando Cardenal, gesuita, che fece la scelta di aderire alla Rivoluzione Sandinista. Una persona mite che venne espulso dall’Ordine perche’ nella Chiesa di Papa Wojtyla n…

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A Tomas Borge

Tomas Borge ci ha lasciato il 30 aprile 2012, lo ricordiamo con una sua citazione-

“Me siento orgulloso de seguir siendo sandinista, de seguir siendo fiel a la bandera rojinegra de nuestro partido, de seguir siendo fiel a nuestra organización revolucionaria; y morir orgulloso de tener la frente levantada, y no haber sido desleal con mis principios, ni desleal con mis amigos ni con mis compañeros, ni con mi bandera, ni con mis gritos de combate”.

Hasta Siempre Comandante

Berta che ci ha convocato, ci ha ispirato e ci ha colmato di energia e speranza

Manifestazione a Tegucigalpa (Foto G. Trucchi | Rel-UITA)L’Incontro internazionale “Berta Cáceres Vive” ha definito strategie di solidarietà e di lotta contro il modello estrattivo

 

Tegucigalpa, 18 aprile (Rel-UITA | LINyM) -. Più di 1200 persone provenienti da 130 organizzazioni di 22 paesi e da organizzazioni e movimenti honduregni si sono dati appuntamento a Tegucigalpa, non solo per rendere omaggio alla memoria ed esigere giustizia per l’omicidio della dirigente indigena lenca Berta Cáceres, ma anche per promuovere articolazioni e strategie di solidarietà e lotta contro un modello politico-economico predatore e devastatore.

Durante le due giornate dell’incontro, la commozione si è frapposta al dolore per la perdita improvvisa e inaccettabile e, poco a poco, si è convertita in forza, energia e in una nuova e rinnovata progettualità.

Berta è riapparsa come motore, come seme che germoglia e cresce dai territori, dai villaggi e dai paesi.

Berta come l’acqua che ha difeso fino alla fine, come anima guerriera che ci motiva a non arrendersi mai.

Berta che fa appello all’unità, all’articolazione, ad attivare processi di lotta permanente, con tutta la saggezza tipica delle popolazioni indigene.

Berta e la resistenza, Berta la lotta, Berta la proposta antagonista al modello neo liberale estrattivo.

Berta anticapitalista, antirazzista, anti patriarcale.

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No al Golpe in Brasile. Presidio di solidarietà e informazione a Roma

Dilma-NÃO-VAI-TER-GOLPESabato 16 a Roma dalle ore 17,30 alle 20 in Piazza S.Pantaleo

No al Golpe in Brasile

 

In Brasile è in corso un golpe mediatico-giudiziario che vede alleati le oligarchie economiche, i residui del regime dei militari negli apparati dello Stato, i grandi media privati, le destre liberiste e quelle visceralmente anticomuniste e fasciste.

Dagli Stati Uniti arrivano potenti appoggi per un “regime change” che segni la fine di un governo di sinistra che ha fatto dei BRICS un attore fondamentale sulla scena mondiale indebolendo il dominio unipolare americano.

I movimenti sociali e i partiti di sinistra in Brasile sono in queste settimane mobilitati per dire no al golpe nel più grande paese dell’America Latina.

L’impeachment contro la presidente Dilma Roussef in assenza di qualsiasi accusa e inchiesta penale che la riguardi è un’operazione incostituzionale volta a rovesciare il risultato democratico uscito dalle urne.

L’impeachment in assenza di crimini che lo motivino è un golpe.

Il carattere giustizialista e populista della campagna promossa dalla destra e dai media privati contro Dilma e Lula può trarre in inganno anche l’opinione pubblica democratica e sicuramente ha trovato spazio anche nei media italiani.

La realtà dei fatti è che proprio una classe dirigente corrotta sta conducendo l’attacco e il golpe.

Dei 38 membri della commissione parlamentare che hanno votato a favore dell’impeachment 35 sono indagati per corruzione!

Da migliaia di giuristi è stato indirizzato un Manifesto per la difesa della Costituzione e dello Stato di diritto all’opinione pubblica mondiale.

La sinistra, i movimenti e i democratici italiani non possono assistere passivi a quanto sta accadendo.

L’attacco a una delle più avanzate esperienze di governo progressista in America Latina è parte di un più generale attacco neoliberista alla democrazia di cui anche in Italia facciamo da tempo esperienza e di cui lo stravolgimento della Costituzione approvato in questi giorni rappresenta il coronamento.

Rifondazione Comunista propone di ritrovarci sabato 16 a Roma dalle ore 17,30 alle 20 in Piazza S.Pantaleo nei pressi dell’ambasciata brasiliana per un presidio che sia occasione di informazione e solidarietà con chi in Brasile sta in questi giorni difendendo la legalità democratica.

aderisce Amig@s MST-Italia ( Comitato Sem Terra Italia)

Per adesioni: rifondazioneroma@gmail.com

Tel. 347-1777846

evento su facebook: https://www.facebook.com/events/1024811130934564

“Berta invita a organizzarci e a rafforzare l’unità”

Melo, padre Fausto e le figlie di Berta al funerale (Foto G. Trucchi | Rel-UITA)La dirigente indigena non diventerà mai un’immagine vuota e priva di contenuti, bensí un motore di lotta per le trasformazioni sociali

Tegucigalpa, 12 aprile (Rel-UITA | LINyM) -. Ismael Moreno Coto, noto come padre Melo, è un sacerdote gesuita honduregno, direttore di Radio Progreso e del Gruppo di riflessione, ricerca e comunicazione, Eric. L’ anno scorso gli è stato conferito in Norvegia il prestigioso Premio Rafto 2015, come riconoscimento per il lavoro svolto in difesa della libertà d’espressione.

Poco prima dell’inizio dei lavori della 1ª Assemblea dell’Articolazione popolare honduregna “Berta Cáceres”, padre Melo ha parlato con La Rel della difficile congiuntura che sta attraversando l’Honduras dopo l’omicidio politico della dirigente indigena Lenca.

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Honduras: “Tradurremo in pratica il lascito di Berta”

asshonduArticolazione popolare honduregna “Berta Caceres” realizza la sua prima
assemblea unitaria e fissa agenda di lotta e mobilitazione

Tegucigalpa, 10 aprile (LINyM | Rel-UITA) -. Con l’obiettivo di avviare un processo unitario che permetta la condivisione dei principi che definiranno l’agenda comune di lotta dei movimenti sociali e popolari dell’Honduras, lo scorso 9 aprile l’Articolazione popolare honduregna “Berta Caceres” ha realizzato la sua prima assemblea nazionale.

“Viviamo in un momento politico, sociale ed economico caratterizzato dal depauperamento delle condizioni di vita della maggioranza della popolazione e dalla persecuzione omicida contro attivisti sociali. In Honduras si consolida un modello repressivo e autoritario che attacca indiscriminatamente le organizzazioni popolari “, segnala con forza la dichiarazione finale dell’assamblea che è stata letta da Bertha Zúniga Cáceres, figlia della leader indigena assassinata lo scorso 2 marzo.

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Honduras- Gustavo Castro è libero

Gustavo Castro

Gustavo Castro è libero e torna a casa

La sistematica violazione dei suoi diritti imposta dalle autorità honduregne è finita

 Managua, 1 aprile (LINyM) -. Gustavo Castro Soto, sociologo, attivista contro il modello estrattivo, fondatore dell’organizzazione Otros Mundos Chiapas e sopravvissuto all’attacco mortale che è costato la vita alla dirigente indigena Lenca Bertha Cáceres, è finalmente libero ed è tornato in Messico.
La decisione figura nella risoluzione che il giudice della Prima Corte di Giustizia di Intibucá, Victorina Flores Orellana, ha emesso giovedì (31/3), attenendosi alla richiesta del Pubblico Ministero di “ordinare l’immediata cessazione delle misure cautelari emesse nei confronti del testimone protetto ABC 03-03-2016, visto che gli inquirenti hanno dichiarato di aver concluso la maggior parte delle indagini”.
Contemporaneamente, il giudice ha chiesto alle autorità migratorie di “annullare la proibizione di lasciare il paese al signor Gustavo Enrique Castro Soto, emessa in data sette marzo duemilasedici”, come si legge nella risoluzione del Tribunale.

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