Corsi di Spagnolo Circ. di Bologna 2017

CORSI DI LINGUA SPAGNOLA ASSOCIAZIONE ITALIA – NICARAGUA

Circolo di BOLOGNA

Inizio Corsi trimestre Ottobre – Dicembre 2017/ Lunedì 9 Ottobre 2017
 c/o Circolo 20Pietre – Via Marzabotto, 2 Bologna – Zona Osp.Maggiore

Riunione informativa (di preparazione ai corsi):

Lunedì 2 Ottobre 2017, ore 19 – presso 20 Pietre, via Marzabotto, 2 Bologna

Read more

Solidarietà a Cuba per i danni causati dall’uragano Irma

 

L’Associazione Italia Nicaragua, sostiene la campagna  per la raccolta di fondi lanciata dall’Associazione Nazionale Italia Cuba.
L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba apre la Campagna con un suo contributo iniziale di 5.000 Euro e invita tutte le sue organizzazioni territoriali, i soci e tutti gli amici di Cuba a promuoverla e ad attivarsi per ottenere un buon risultato. I contributi destinati a questa campagna possono essere versati:
su c/c postale 37185592 intestato a Ass. Naz. Amicizia Italia-Cuba – IBAN IT59 R076 0101 6000 0003 7185 592 indicando nella causale Uragano Irma
oppure
su c/c bancario 109613 – Banca Etica, Milano – intestato a Ass. Naz. Amicizia Italia-Cuba IBAN IT59 P050 1801 6000 0000 0109 613 indicando nella causale Uragano Irma

I fondi raccolti verranno inviati a Cuba sul numero di conto che verrà indicato dal Governo cubano tramite l’Ambasciata di Cuba in Italia.
L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba informerà delle somme raccolte e su quelle inviate.
amicuba@tiscali.it
http://www.italia-cuba.it/

Stop CETA Stop TTIP: un autunno caldo riparte da Mantova…

https://stop-ttip-italia.net/

Il 21 Settembre potrebbe entrare in applicazione provvisoria una parte del CETA, (Comprehensive Economic and Trade Agreement) ossia potrebbero saltare il 92,2% dei dazi agricoli europei (sono oltre il 90% per tutti i settori merceologici) per le merci Canadesi all’entrata in vigore e il 93,8% dopo 7 anni. E’ previsto che il Canada elimini i dazi per il 90,9% dei prodotti agricoli e per il 91,7% dopo una transizione di 7 anni. Ma alcuni dei presunti “benefici” che soprattutto il nostro Paese avrebbe dovuto portare a casa in termini di maggiori esportazioni – nel settore dei formaggi e degli alcolici – è stato riaperto dai canadesi dopo la firma del trattato, e non risulta ne’ chiarito ne’ certo. Nel frattempo l’Italia si prepara ad ospitare il G7 agricolo e il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina utilizza volti “buoni e noti” come quello della rockstar Bono Vox e della sua Ong per contrapporre le sue soluzioni biotecnologiche e iper-speculative alla crisi agroambientale, alle priorità della sovranità alimentare e del cibo sano e legato al territorio che invece sarebbero la vera soluzione alla crisi. 

“Le crisi di settore che stiamo vivendo – ha detto il ministro all’Agricoltura Maurizio Martina presentando il programma del G7 in un recente incontro preparatorio – non sono più dovute solo al mercato, ma anche ai fenomeni naturali come i terremoti e i cambiamenti climatici (…): L’attualità ci dice che è il momento delle risposte”[i]. Peccato che una delle risposte che il nostro Governo sta sostenendo per affrontare a suo dire questa crisi, ossia la liberalizzazione degli scambi e dei sistemi regolatori tra l’Europa e il Canada attraverso il Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA), sia la peggiore e più pericolosa risposta possibile.

Continua a leggere

APPELLO PER LA SALVAGUARDIA E IL RESTAURO DEL COMPLESSO ARTISTICO-MONUMENTALE DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DE LOS ANGELES A MANAGUA

Vi chiediamo di inviare la lettera qua sotto riportata

Da qualche mese presso la chiesa di Santa maria degli angeli di Managua (che molti di noi conoscono chi personalmente chi a distanza, per le sue belle opere e murales che rappresentano anche momenti della rivoluzione),si è insediato un nuovo parroco che ha distrutto  tutta l’area del presbiterio , tra cui un piano di 286 piastrelle di ceramica policroma che, secondo il parere degli esperti, era parte integrante e assolutamente determinante di tutta la MONUMENTALE ARTISTICO. La foto lo dice chiaro.

Soy amigo de Nicaragua y de su pueblo.
Acabo de tener conocimiento de la destrucción de toda el área del Presbiterio en la Iglesia Santa María de los Ángeles en el Barrio Riguero en Managua, lo que incluye un piso de 286 losetas de cerámica policromada que, a criterio de los expertos, era parte integrante y absolutamente determinante de todo el CONJUNTO ARTISTICO MONUMENTAL.
Esta histórica obre de arte, además de ser Patrimonio Artístico y Cultural de Nicaragua, es una de las más famosas y mundialmente reconocidas obras de Arte Sacro enmarcado en las nuevas iconografías inspiradas a la Constitución pastoral “Gaudium et spes” del Concilio Vaticano II y a la Carta a los Artistas del Santo Padre Juan Pablo II.
Somos particularmente orgulloso de haber participado, en alguna manera, a la realización de esta renombrada obra de arte nicaragüense, ya sea financiando su realización, que
con la creatividad y sugerencias de algunos nuestros artistas y personajes de alto prestigio, como el teólogo Giulio Girardi y el padre franciscano Bernardino Formiconi.
Varios críticos e historiadores del arte coinciden en afirmar que el Conjunto Artístico Monumental del Riguero, además de ser “la muestra máxima del muralismo nicaragüense”, es un aporte absolutamente innovador en los conceptos y metodologías de las artes plásticas modernas y contemporáneas, sobre todo en referencia a la “poliangularidad” y a la Integración Plástica.
Por todas estas motivaciones hago un llamado apasionado y sincero, y a la vez sumamente respetuoso, a todos nuestros hermanos nicaragüenses, a las Instituciones del Estado y a la Conferencia Episcopal de Nicaragua, a la Provincia franciscana de Centroamérica para que se pueda reconstruir integralmente la zona del presbiterio de la iglesia Santa María de los Ángeles en el Barrio Riguero de Managua, con el piso de cerámica policromada y con el altar, atril y fuente bautismal.
A la vez pido que se pueda activar el Plan de Restauración de todas las obras y la abertura al público nacional e internacional, así como planteado por parte del Instituto Nicaragüense de Cultura en Julio de 2016.
Agradeciendo su atención y esperando en una respuesta positiva a la presente, Le saludo muy atentamente

TRADUZIONE
Sono amico del Nicaragua e del suo popolo.
Ho appena saputo della distruzione di tutta l'area del presbiterio a nella chiesa di S. Maria de los Angeles nel Barrio Riguero a Managua, compreso un pavimento di 286 piastrelle di ceramica policroma che, secondo gli esperti, era parte integrante e assolutamente determinante di tutto il COMPLESSO ARTISTICO MONUMENTALE. Questa storica opera d'arte, oltre ad essere patrimonio artistico e culturale del Nicaragua, è una delle più famose opere, riconosciuta a livello mondiale, dell'arte sacra ispirata alla Costituzione pastorale "Gaudium et Spes" del Concilio Vaticano II e alla lettera agli Artisti di Giovanni Paolo II.
Sono particolarmente orgoglioso di aver partecipato in qualche modo alla realizzazione di questa rinomata opera d'arte nicaraguense, sia finanziandone la realizzazione, sia con la creatività e i suggerimenti di alcuni dei nostri artisti e personalità di grande prestigio, come il teologo Giulio Girardi e il padre francescano Bernardino Formiconi. Diversi critici e storici dell'arte concordano sul fatto che il Complesso Artistico Monumentale deli Riguero, oltre ad essere "il massimo esempio del muralismo nicaraguense", è un contributo assolutamente innovativo nei concetti e nelle metodologie delle arti plastiche moderne e contemporanee, soprattutto rispetto alla "poliangolarità" e all'integrazione plastica. Per tutte queste ragioni rivolgo un appello appassionato e sincero, ma estremamente rispettoso, a tutti i nostri fratelli del Nicaragua, alle istituzioni dello Stato e alla Conferenza Episcopale del Nicaragua, nonché alla Provincia francescana del Centro America, affinché si possa ricostruire completamente l'area presbiterio della chiesa di Santa Maria de los Angeles nel Barrio Riguero a Managua, con il pavimento in ceramica policroma e con l'altare, il leggio e il fonte battesimale. Chiedo inoltre che si possa attivare il Piano di Restauro di tutte le opere e l'apertura al pubblico nazionale ed internazionale come proposta dall'Istituto Nicaraguense della Cultura nel mese di luglio 2016. Ringraziandola per la cortese attenzione e sperando in una risposta positiva alla presente, la saluto molto rispettosamente.

1979 – Ricordando

Adriano caro,
Non ho avuto tempo e modo di conoscerti personalmente meglio. I nostri incontri si contano sulle dita della mano, sinistra, come sempre chiusa a pugno. Ma ti conosco attraverso i racconti dei compagni del collettivo Leonel Rugama di Roma. In quelle storie e negli sguardi di chi le raccontava, traspariva tutto l’ amore, il rispetto, la stima profonda che solo un uomo “precioso” può meritare. E così sei diventato “compagno” anche per me. Perché chi è compagno dei miei compagni, è necessariamente mio compagno.
Credere nei propri compagni…è molto simile a credere in Dio, ma con la fondamentale differenza della scelta. Io scelgo i miei Dei; así que yo tengo mi Pachamama, tengo el dios de las palabras, lo de los discursos, el dios de los trabajadores, lo de la mesa, Ia diosa de las sonrisas, el dios y la diosa de las computadoras, tengo también el dios de los discursos prolijos, que es el mismo de la ternura. Yo tengo el dios de la amistad, la diosa del amor y el jefe de los dioses y diosas. Y todos esos yo los llamo compañeras y compañeros. I compagni bisogna volerli, cercarli e se si è molto fortunati, trovarli. Io questa fortuna l’ho avuta e devo ringraziarti, Adriano, perché ho capito che è anche merito tuo se questo meraviglioso gruppo di cialtroni è potuto diventare un collettivo di uomini e donne “precios*s”.  E se esiste un Luogo dei Giusti, salutaci Augusto, Ernesto, Fidel, Hugo, Josè, Salvador, Enrico, Stefano e tutti coloro che hanno segnato e segnano il nostro cammino. Dì loro che molto probabilmente usciremo sconfitti, ma che solo grazie alle grandi Storie che gli Sconfitti incidono ogni giorno sulla propria pelle, la ruota della semplice storia dei vincitori sigue caminando. Hasta siempre, compa Adriano.
Mattia Roma

Nicaragua sede del 23° Incontro del Forum di Sao Paulo

Nuestra America in lotta

Per l’unità e una seconda e definitiva indipendenza

Nicaragua sede del 23° Incontro del Forum di Sao Paulo

Managua, 17 luglio (LINyM) -. Dal 15 al 18 luglio si svolge a Managua, in Nicaragua, il 23° Incontro del Forum di São Paulo, il principale spazio di analisi, dibattito e concertazione politica di partiti e movimenti della sinistra latinoamericana e caraibica. A questo nuovo appuntamento partecipano più di 330 delegati e delegate provenienti da 22 paesi della regione e numerosi invitati internazionali di altri 9 paesi europei e asiatici.

“È toccato a me il piacere e l’onore, qui nella terra di Sandino, solidale e antimperialista, di darvi il benvenuto a nome del Fronte sandinista di liberazione nazionale”, ha detto durante la serata inaugurale, Jacinto Suárez, responsabile delle relazioni internazionali del partito di governo.

Mónica Valente, segretaria esecutiva del Forum di São Paulo, ha ricordato ai presenti l’importanza della recente “clamorosa vittoria elettorale” del presidente nicaraguense Daniel Ortega, ha reso omaggio allo storico leader della rivoluzione cubana Fidel Castro e ha ricordato il comandante Ernesto ‘Che’ Guevara nel cinquantesimo anniversario della scomparsa.

Continua a leggere

Buon Viaggio Adriano

CIAO ADRIANO, OGGI BANDIERA ROSSA A LUTTO, COMPAÑERO PARA SIEMPRE

Le parole che non avremmo mai voluto scrivere, i pensieri in cui non avremmo mai voluto imbatterci. Perché in questi casi, anche quando sgorgano con tutta la loro autenticità, cariche di dolore e costernazione, non sono che uno zero virgola di quanto si vorrebbe esprimere.
I combattenti che seguirono il Che fino all’ultimo respiro, sono stati anche i primi a rifiutarne l’agiografia postuma. La santificazione. O peggio ancora, il macabro marketing di cui è stato purtroppo oggetto. Hanno dovuto poi lottare, supremo paradosso, per restituirgli la umanità che invano, gli avvoltoi di ogni tempo, hanno provato a strappargli. A lui, che per la umanità ha dedicato tutta la vita fino a incontrare la morte. A sfidarla, guardando negli occhi il tremolante assassino in divisa. Ernesto Guevara è stato un esempio inarrivabile di coerenza, una virtù che al solo nominarla fa tremare i polsi. Non ha diretto i combattimenti al riparo delle retrovie, ma è sempre stato al centro del campo di battaglia. Ha reso giustizia dei crimini e dei tradimenti e per questo si è guadagnato il rispetto di chi combatteva al suo fianco. Non ha ceduto né un solo millimetro all’autoreferenzialità a alla comodità della “fama”, e per questo Fidel augurava ai giovani “Siate come il Che”.
Adriano aveva una scorza dura e duro poteva risultare il tentare di scalfirla, di trovarci un pertugio per entrarvi. Almeno fino a quando, dietro quell’apparente impenetrabile armatura, si scopriva un campione di umanità. Al punto che ora, accorgendosi di coniugare inutili verbi al passato, ci si scopre così vulnerabili che quella corteccia vorremmo averla noi. Per difenderci da un destino che neanche il più coriaceo, volitivo, appassionato dei propri compagni di viaggio può sconfiggere. Quel viaggio si chiama Solidarietà, si chiama Internazionalismo, si chiama Nicaragua e Rivoluzione Popolare Sandinista. Insomma, quanti nomi si vogliano per significare un impegno lungo tutta una vita. Con la ruvidezza di chi ha sempre pedalato in salita ma senza mai perdere la tenerezza. La Milano operaia solidale e popolare in cui è cresciuto non l’ha mai abbandonato, non ha mai smesso di essere bussola e riferimento. E restituiva tutto quel patrimonio di saperi ed esperienze con lucidità, senza ipocrisie o verità di comodo. Chi lo ha incrociato nelle variegate strade che conducevano al Nicaragua e all’America Latina in generale, ne ha fatto sicuramente tesoro. Riducendo ora questo incalcolabile portato di dignità, come lo dovrebbe essere d’altronde per qualsiasi degna esistenza, a uno sterile necrologio, faremmo torto a ciò che più detestavi in vita. Ci arroghiamo quindi il diritto di ricordarti per ciò che sei, strapazzando la logica e violentando la sintassi, perché forse questo ci aiuta a comprendere meglio chi siamo. Magra consolazione, anzi odiosa e irritante, così fastidiosa che non si riesce ad accettare. Avremmo voluto continuare a discutere ridere e piangere all’infinito, davanti a una immancabile bottiglia di ron. L’infinito ci ha però preceduto, ha messo sul tavolo un piatto di rabbia e un bicchiere di lacrime. Un pasto che non ti riveleremo mai di aver consumato.
Hasta siempre compagno Adriano Cernotti, Sandinista di Quarto Oggiaro